Fabrizio Corona, spariti tutti gli account social per violazioni multiple. L’avvocato Chiesa: “Operazione di oscuramento antidemocratico”
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Corona attacca e i presunti diffamati si difendono con le armi in proprio possesso. Di chi social ferisce di social perisce verrebbe da dire, potremmo aggiungere che Fabrizio Corona è persona abbastanza furba per non saperlo e che tutto questo clamore che stanno suscitando le sue presunte rivelazioni su sistemi più o meno opachi che coinvolgerebbero il mondo della televisione e di Mediaset in particolare, non siano altro che un pretesto per ammaliare coloro che credono alle sue esternazioni senza prove e pagano per poter usufruire dei contenuti della sua piattaforma riservati agli abbonati.
Non c’è che dire, l’ex re dei paparazzi ha trovato la maniera per intortare con il suo modo di comunicare i frequentatori dei social, coloro che vivono di dietrologie per poter passare le loro giornate a scrivere post basati sul nulla, coloro che adesso si scandalizzano per le presunte malefatte di Signorini e Gerry Scotti, ma che non si perdono una puntata del Grande Fratello o La Ruota della Fortuna. Corona ha capito che tali pecore hanno bisogno di essere foraggiate e ha servito loro ciò di cui sono abituati a nutrirsi: le chiacchiere fondate sul nulla.
Corona ha guadagnato fino a quando glielo hanno permesso
Fabrizio Corona ha guadagnato su tutto ciò fino a quando non gli è stato permesso, fino a quando questa mattina, 3 febbraio non gli sono stati rimossi tutti gli account social, quello popolarissimo di Instagram da cui promuoveva i contenuti del suo format YouTube e lo stesso Falsissimo, un progetto capace di raccogliere oltre cinque milioni di visualizzazioni in tre giorni e risultare tra i più commentati su X.
L’ex paparazzo adesso grida all’ingiustizia, ma è dove voleva arrivare, colpire, fare soldi per poi fare il martire messo a tacere dal sistema. La cancellazione a quanto si apprende dal Corriere della Sera, non sarebbe stata disposta dalla Procura di Milano, ma da Meta, gigante del web proprietaria di Facebook e Instagram, per violazioni reiterate alla policy delle piattaforme, nulla a che vedere con la sentenza del tribunale civile che aveva bloccato la messa in onda di Falsissimo su istanza di Alfonso Signorini.

L’avvocato Chiesa: “Operazione di oscuramento antidemocratico”
Accesi i toni di Ivano Chiesa, storico avvocato di Fabrizio Corona. Il legale in quanto di parte ha parlato di “oscuramento antidemocratico”, mentre per professione ben sa che non c’è nulla di più antidemocratico e illegale che sbattere un cittadino in prima pagina senza regolare processo e senza che siano state appurate prove di reati a suo carico oltre ogni ragionevole dubbio. Esistono tre gradi di giudizio proprio per questo altrimenti si tratta di gogna mediatica.
“Sono stati oscurati, li hanno chiusi, sospesi, sia Instagram che ”Falsissimo”– ha tuonato Chiesa, per poi aggrapparsi a una inesistente censura – è una censura degna di un Paese come l’Italia, un’operazione di oscuramento antidemocratico. La gente ferma me e lui per strada, sono tutti dalla nostra parte”. Il legale ha poi dichiarato di aver sentito Corona: “Ho sentito Fabrizio e mi ha detto di aver ricevuto notifiche da Meta della sospensione degli account per violazione del copyright. Immagino sia legato alla richiesta di Mediaset. Posso solo aggiungere, che la gente mi ferma per strada per dirmi di andare avanti. Saranno le persone a valutare la democraticità di tutto questo”.
Sembrano gli stessi toni da incettatore di ciurme con i quali Grillo richiamava i suoi adepti alla resistenza e arrivano all’indomani di una ventilata creazione di un nuovo partito da parte dell’ex paparazzo, più che probabile che la seconda parte del piano di affabulazione di Corona preveda proprio questo.

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