Giacomo Giorgio si confessa a La Volta Buona: “Mai avuto un piano B, la mia forza è stata la necessità”. L’attore racconta i 3 anni di “no” prima del successo
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Giacomo Giorgio è senza dubbio uno dei volti più rappresentativi della nuova generazione di attori italiani. Conosciuto dal grande pubblico per l’iconico ruolo di Ciro Ricci in Mare Fuori e per le sue recenti apparizioni in Doc – Nelle tue mani, l’attore napoletano sta vivendo un momento d’oro.
Ospite nel salotto di Caterina Balivo a La Volta Buona, Giorgio si è messo a nudo, raccontando non solo i suoi prossimi progetti professionali, ma anche la filosofia di vita, rischiosa e totalizzante, che lo ha portato dove è oggi.
La filosofia del “Nessun Piano B”
Durante l’intervista, un passaggio ha colpito particolarmente il pubblico: la scelta consapevole e radicale di non avere alternative alla recitazione. “Lei non voleva avere piani B, perché questo era il suo unico piano di vita?”, chiede la conduttrice. La risposta di Giacomo è netta: “Sì, continuo a non averli”.
Per molti, avere un “paracadute” è sinonimo di sicurezza, ma per Giacomo Giorgio è stato l’esatto opposto.
L’attore ha spiegato che eliminare ogni alternativa è stata la sua vera benzina. Certo, ammette con onestà intellettuale che è facile dirlo ora, con una carriera avviata e il successo in tasca. “Ora chiaramente uno mi dirà: ‘Grazie, lo dice adesso che ti è andata bene'”, confessa l’attore.
Tuttavia, rivendica quella scelta come una fonte di forza interiore inesauribile. Non avere un’altra strada lo ha obbligato a percorrere l’unica che aveva davanti, senza possibilità di ritorno.

Dalle stelle alle stalle: i tre anni di buio
Il percorso di Giacomo non è stato lineare come si potrebbe pensare. Il suo debutto è stato folgorante: un film internazionale con Rupert Everett.
Sembrava l’inizio di un’ascesa inarrestabile: “Aveva un allure un po’ international, quindi ho detto: dagli, è perfetto, primo film, è andata”, racconta Giorgio. Ma il mondo dello spettacolo sa essere crudele. Dopo quel film, il telefono ha smesso di squillare.
Per tre lunghi anni, Giacomo Giorgio ha collezionato solo rifiuti. “Tre anni di provini?”, chiede incredula la Balivo. “Sì, tre anni. Sono tanti”, conferma lui.
L’attore dipinge un quadro vivido e toccante di quel periodo: un ragazzo di 17-18 anni, seduto nelle sale d’attesa dei casting, spinto non solo dalla passione artistica ma da un bisogno concreto, viscerale, sia emotivo che economico.
Quella “fame”, unita all’assenza di un piano di riserva, è stata la forza che gli ha impedito di mollare, portandolo infine alla svolta con Mare Fuori.
Il ritorno su Rai 1 con Carosello in Love
Dopo aver superato il periodo “destabilizzante” della gavetta e dei no, oggi Giacomo Giorgio è una certezza della fiction italiana.
L’intervista a La Volta Buona è stata anche l’occasione per lanciare il suo nuovo progetto. L’attore sarà infatti protagonista domani sera su Rai 1 del film tv Carosello in Love, un nuovo capitolo che promette di mostrare una sfumatura diversa del suo talento, lontano dalle atmosfere crime di Mare Fuori.
Una conferma che, alla fine, scommettere tutto sul “Piano A” è stata la mossa vincente.
