“Guerrieri -La regola dell’equilibrio”, Alessandro Gassmann: “Interpreto un personaggio imperfetto e con tante fragilità”
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In una stagione in cui la Rai è stata foriera di tante fiction di successo si inserisce “Guerrieri- La regola dell’equilibrio”, la nuova serie tv, coprodotta da Rai Fiction, Rai Com, Combo International, Bartlebyfilm con protagonista Alessandro Gassmann in 4 puntate su Rai1 a partire da questa sera 9 marzo alle 21.30. La fiction è liberamente tratta dai romanzi “Ragionevoli dubbi”, “Le perfezioni provvisorie” e “La regola dell’equilibrio” di Gianrico Carofiglio che è della serie anche lo sceneggiatore.
Nella serie tv ambientata a Bari, l’avvocato Guerrieri affronterà i casi che saranno oggetto delle sue difese dibattimentali. Ad affiancarlo, Michele Venitucci nei panni dell’ispettore di Polizia Carmelo Tancredi, Ivana Lotito nei panni di Annapaola, una investigatrice privata ex giornalista di cronaca nera, Anita Caprioli, nei panni di una fidata amica di Guerrieri proprietaria di un locale di lusso, Lea Gavino nel ruolo di Consuelo, praticante dello studio e lo stagista Toni interpretato da Michele Ragno.

Alessandro Gassmann: “Un personaggio che mi ha affascinato per le sue fragilità e difetti”
Durante la conferenza stampa di presentazione Alessandro Gassman si è detto molto grato per essere stato scelto per interpretare il ruolo di Guerrieri: “Sono stato molto contento di interpretare questo ruolo e di farlo con Gianluca Tavarelli che è un regista che stimo tantissimo, è uno dei pochissimi registi di cinema che porta il cinema in televisione senza renderlo eccessivamente cinematografico. Questo è un pezzo di televisione che è anche cinema nei colori e nella forma”
Poi l’attore si è complimentato per la scelta della location: “Una Bari notturna, inedita, resa ancora più bella di quella che è dalle riprese, veramente la città è tra le protagoniste di questa serie”
Infine cosa lo ha affascinato di più del suo personaggio: “Di questo personaggio mi hanno affascinato le tante sfaccettature e i tanti difetti, che è la cosa che ho trovato più interessante, le tante fragilità, è un essere umano che non nasconde le proprie fragilità, che non ha paura di chiedere scusa e che non si vergogna di piangere se ne ha bisogno. Allo stesso tempo è uno straordinario professionista del mondo giuridico, interessato soltanto alla ricerca della verità e che proprio per questo motivo si circonda di persone fidate, la sua squadra, che rendono il lavoro straordinario. In una serie drammatica come questa i personaggi che circondano il protagonista sono occasione di sorrisi. Ciò che rende vera una serie televisiva, è che nei momenti di maggior difficoltà narrativa, nelle storie più drammatiche può capitare di ridere e di sorridere e in questa serie succede anche questo”.
Alessandro Gassmann: “Una serie che cerca di raccontare una umanità dove non tutti siamo perfetti”
Ai microfoni de Il Tempio News Alessandro Gassmann si è detto felice per aver interpretato un personaggio uscito dalla penna di Carofiglio e di avere portato in tv un personaggio dalle due realtà, professionale e imperfetto:
“E’ una serie fortunata di romanzi di Gianrico Carofiglio che ho amato tanto da lettore prima e mi ha riempito di gioia poi quando mi hanno chiamato per interpretare il ruolo del protagonista. Gianrico è un grande scrittore e partire da una base di scrittura così alta è chiaramente più facile per tutti, per il regista e per gli attori. Guerrieri è un personaggio profondamente imperfetto, con tanti difetti, tante fragilità che è quello che m ha affascinato di più. E’ una serie che cerca di raccontare una umanità dove non tutti siamo perfetti. E’ la storia di un uomo che ha fragilità nella sua vita di tutti i giorni ma che è un grandissimo professionista, è stato interessante raccontare queste due realtà”
Guerrieri è anche un appassionato di boxe, non si tratta di un omaggio a Peppe er Pantera reso celebre da papà Vittorio bensì di uno specchio quotidiano del protagonista:
“Peppe er Pantera ovviamente mi è parente, io ho praticato la boxe da ragazzo è uno sport che conosco, mi piace guardarla, in questo caso non è espressa come competizione, ma come sfogo, una attività fisica che il protagonista utilizza soprattutto per parlare con se stesso, è il suo specchio è il suo sfogo quotidiano”.
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