I Me Contro Te contro chi ha commentato il loro matrimonio sui social, avviate procedure sulla tutela del diritto d’autore, chi ha pubblicato spezzoni senza autorizzazione sarà denunciato e rischierà di perdere l’account
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Non possiamo definirlo il matrimonio dell’anno, ma sicuramente un evento che ha fatto molto discutere. Si tratta delle nozze di Sofia Scalia e Luigi Calagna celebrate all’Unipol Arena di Milano due settimane fa. La coppia conosciuta da chiunque abbia dei figli di età compresa tra i 3 e i 14 anni, è nota con il nome di Me Contro Te ed è amatissima dai giovanissimi.
Si tratta di due ragazzi siciliani che anni or sono hanno individuato su YouTube un settore fino ad allora poco esplorato come l’intrattenimento per bambini e hanno cominciato a pubblicare piccoli video in cui raccontano la loro quotidianità. Un esperimento che è esploso in pochissimo tempo e ha indotto altri a seguire il filone.
Nel frattempo Scalia e Calagna da semplici youtuber si sono trasformati in abili imprenditori, costruendo intorno ai loro video e al loro nome una fitta rete di merchandising attraverso la vendita di gadget, magliette, cappellini, zaini, diari, materiale scolastico con la loro immagine fino ad esportare i loro personaggi sul grande schermo in film di successo.
L’ultima trovata commerciale della coppia, che vanta un giro d’affari di decine di milioni di euro e altrettante decine di appartamenti di proprietà nelle zone più signorili di Milano, è stata quella di organizzare un matrimonio in uno dei palazzetti più grandi d’Italia, che ha visto la partecipazione di oltre 6000 spettatori tra fan e genitori, con prezzi che variavano tra i 50 euro a persona e i 250 euro se si voleva usufruire del meet and greet, l’incontro con la coppia di neo sposi e la foto insieme.
Ma non finisce qui, altri circa 120mila spettatori erano connessi su una live Twitch, l’intero matrimonio è stato così trasmesso in diretta e nei giorni successivi vari content creator hanno registrato la loro reaction al maxi evento.
A fare da contorno all’evento anche un ricco merchandising che partiva dal cerchietto con velo indossato dalla sposa venduto a 20 euro, fino ad arrivare a gadget minori proposti al pubblico a non meno di 10 euro. Insomma un matrimonio (finto, ma i bambini non devono saperlo) che è fruttato ai due imprenditori discreti introiti.
Me Contro Te e la tutela del diritto d’autore
E’ accaduto che all’indomani delle nozze queste ultime siano state ampiamente commentate sui social, ci sono stati diversi content creator che hanno usato spezzoni del matrimonio per pubblicarli sui propri account per commentarli con i propri follower, non curandosi del diritto d’autore. Si tratta ovviamente di contenuti esclusivi per i quali Scalia e Calagna detengono il copyright.
A quanto pare Luigi e Sofia non hanno apprezzato l’utilizzo delle immagini del loro matrimonio e hanno cominciato a segnalare per copyright alcuni video pubblicati su YouTube. La piattaforma infatti è molto attenta alla tutela delle immagini ed interviene spesso affinché contenuti protetti non vengano ripubblicati su altri canali senza autorizzazione.
Una linea rigida quella adottata dalla piattaforma che adesso a seguito delle denunce di Scalia e Calagna sta rivalendosi su chi li ha pubblicati senza autorizzazione. Molti contenuti sul matrimonio a seguito della segnalazione della coppia sono stati rimossi dalla piattaforma.
Rischio di provvedimenti punitivi verso chi ha violato il copyright
A seguito di segnalazione il canale reputato passibile di sanzione riceve uno strike, una sorta di ammonizione che prevede l’impossibilità di pubblicare contenuti per alcuni giorni, al terzo strike il titolare dell’account viene invitato dalla piattaforma a chiudere il profilo. Nel caso dei Me Contro Te sono stati colpiti tra gli altri da strike due profili molto seguiti su YouTube, che hanno divulgato in rete la notizia del provvedimento.
A fronte di tale notizia diversi creator hanno scelto di rimuovere volontariamente dalla piattaforma i video in cui commentavano il matrimonio. Tra questi c’è anche chi ha rimosso i video incriminati da YouTube e si è spostato su Twitch per continuare a commentarli.
Le critiche degli utenti sui social
L’azione promossa da Sofia e Luigi a tutela dei loro diritti, ha aperto un ampio dibattito sui social, c’è chi ha visto nell’avvalersi del diritto di tutela da parte della coppia, un tentativo pressoché riuscito di far sparire i commenti negativi sul matrimonio-evento andato in scena a Milano. C’è anche chi ironicamente ha ribattezzato la coppia “Me Censuro Te”.
Nessun commento è arrivato intanto dai diretti interessati, né Sofia né Luigi hanno affermato pubblicamente di aver inviato segnalazioni a YouTube, a parlarne sono stati soltanto gli utenti colpiti da strike. I Me Contro Te hanno invece annunciato che il video del loro matrimonio sarà presto pubblicato sul loro canale, in futuro sarà anche messo in vendita come contenuto digitale esclusivo? Chissà, i due giovani siciliani ci hanno abituati davvero a tutto.

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