Lino Guanciale e l’addio a “Le libere donne”: il commovente messaggio
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Stasera, martedì 24 marzo 2026 per milioni di spettatori è il momento dei saluti. La fiction “Le libere donne“, che ha dominato il prime time di Rai 1 nelle ultime settimane, giunge al suo capitolo conclusivo. A rendere l’atmosfera ancora più carica di emozione è stato il post pubblicato poche ore fa da Lino Guanciale sul suo profilo Instagram, un messaggio che sa di gratitudine, di riflessione profonda e di un legame indissolubile con il suo personaggio, lo psichiatra Mario Tobino.
“Le storie che contano non finiscono mai”: il post di Lino Guanciale
Lino Guanciale non è nuovo a interpretazioni intense, ma il ruolo di Mario Tobino sembra aver toccato corde particolarmente intime.
“Stasera non è una sera qualunque. È l’ultima volta che entrerò in questa storia insieme a voi”, ha esordito l’attore, scatenando immediatamente una pioggia di commenti e cuori.
Nel suo messaggio, Guanciale parla di una lotta condivisa, di risate e sofferenze, ma soprattutto di una lezione sulla parola libertà.
In un’epoca in cui la salute mentale è ancora spesso un tabù, interpretare lo psichiatra e scrittore che ha dedicato la vita a restituire dignità alle pazienti dell’ospedale di Maggiano è stata, per Lino, una missione umana prima che professionale. “
Vi assicuro che non è scontato” scrive, riferendosi all’affetto ricevuto, chiudendo con un invito che suona come un patto d’onore: “Viviamola insieme, fino all’ultimo respiro”.
Un viaggio oltre le mura di Maggiano
La serie, diretta da Michele Soavi e ispirata al capolavoro letterario “Le libere donne di Magliano”, ha saputo raccontare con delicatezza e ferocia il confine sottile tra normalità e follia.
Ambientata negli anni ’40, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, la trama ci ha portato dentro le mura dell’ospedale psichiatrico femminile di Lucca.
Abbiamo visto il dottor Tobino lottare contro metodi coercitivi, cercando di vedere la “donna” oltre la “pazzia”. Al suo fianco, la talentuosa Grace Kicaj nel ruolo di Margherita Lenzi, una giovane internata ingiustamente, è diventata il simbolo di tutte quelle voci soffocate dal pregiudizio e dal patriarcato dell’epoca.
Il loro legame, fatto di sguardi e comprensione silenziosa, ha tenuto incollati i telespettatori, ponendo domande scomode su chi siano davvero i “sani” in un mondo folle come quello della guerra.
Cosa succederà nell’ultima puntata? (Anticipazioni)
Il finale di stasera promette di essere ad altissima tensione. La minaccia del regime fascista si fa sempre più opprimente all’interno della struttura.
L’infermiere Beppe, interpretato da Riccardo Goretti, ormai completamente votato allo squadrismo, si presenterà armato nell’ospedale, mettendo in pericolo medici e pazienti.
Mentre il direttore Roncoroni cerca disperatamente di proteggere una paziente di origine ebrea tenuta nascosta, Mario Tobino dovrà fare i conti con i propri sentimenti. Paola Levi (Gaia Messerklinger), l’antico amore di Mario e ora staffetta partigiana, scoprirà gli appunti segreti del dottore, realizzando la profondità del legame che lo unisce a Margherita.
Sarà un finale tragico o di speranza? Le indiscrezioni parlano di un gesto estremo che scuoterà le coscienze di tutti, costringendo ogni personaggio a scegliere da che parte stare.
Perché “Le libere donne” è già un cult
Oltre all’impeccabile recitazione di Guanciale e del resto del cast (tra cui spiccano Fabrizio Biggio e Francesca Cavallin), la fiction ha vinto la sfida degli ascolti grazie a una scrittura coraggiosa.
Non è stata solo una ricostruzione storica, ma un atto civile. Ha riportato l’attenzione sulla legge Basaglia e sul superamento dei manicomi, ricordandoci che la libertà non è solo l’assenza di sbarre, ma il diritto di essere ascoltati.
Lino Guanciale ha ragione: questo capitolo si chiude, ma la storia resterà dentro di noi. L’appuntamento è per stasera su Rai 1 alle 21:30. Prepariamo i fazzoletti, perché il viaggio di Mario Tobino e delle sue “libere donne” è pronto a lasciarci un segno indelebile nel cuore.
