Ludovica Pagani a Terrazza Fab!: dall’amore per Stephan El Shaarawy alla psicologia, tra sogni premonitori e cicatrici del passato
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Il sorriso è radioso, lo sguardo sincero e l’energia travolgente. Quando Ludovica Pagani varca la soglia di Terrazza Fab!, lo studio del format targato Casa Pagani, la sensazione immediata è quella di trovarsi di fronte a una donna che ha saputo costruire la propria identità pezzo dopo pezzo.
Giunta direttamente da Roma in treno, la celebre influencer, conduttrice e DJ si svela senza filtri in una lunga chiacchierata che intreccia divertenti momenti di gioco a pesca con le paperelle, aneddoti professionali, riflessioni mature sulla vita privata e il racconto appassionato del legame che la unisce a suo marito, il calciatore della Roma Stephan El Shaarawy.
Oltre il pregiudizio: la stima e i piccoli rituali d’amore con El Shaarawy
Uno dei temi centrali dell’intervista riguarda la gestione del rapporto sentimentale con un atleta professionista costantemente sotto i riflettori.
Ludovica Pagani affronta con estrema naturalezza lo stereotipo che spesso colpisce le compagne dei calciatori. Spiega infatti come la propria indipendenza economica e lavorativa, conquistata ben prima del matrimonio, le abbia permesso di vivere la storia d’amore al riparo da qualsiasi condizionamento esterno o pregiudizio superficiale.
Quando si sceglie un compagno di vita, sottolinea, lo si fa per la persona che è nel profondo, per i suoi valori e per il suo cuore, non per la professione o per la visibilità pubblica.
Il legame con Stephan El Shaarawy si fonda su una profonda stima reciproca e su un incastro caratteriale che trova equilibrio proprio nelle diversità.
Lei, del segno del Cancro con ascendente Leone, si definisce un’anima istintiva ed emotiva; lui, Scorpione ascendente Scorpione, porta nella coppia una grande calma e una pazienza riflessiva.
Questa complementarietà ha insegnato a Ludovica a contare fino a dieci prima di agire d’impulso in un litigio, mentre ha spinto il marito a prendere decisioni con maggiore tempestività nei momenti chiave.
La coppia ha anche dei rituali quotidiani dolcissimi per mantenere intatta la complicità, come il messaggio immancabile del buongiorno e della buonanotte quando lui è in trasferta e la regola ferrea di scambiarsi un bacio ogni volta che si entra o si esce da una stanza di casa.
L’entusiasmo con cui Ludovica vive i successi del marito è vivido e travolgente.
Ricorda con il sorriso la rete decisiva segnata da Stephan al novantaduesimo minuto nell’ultima giornata di campionato, festeggiata con urla di gioia insieme alle amiche durante il suo addio al nubilato a Marbella su una terrazza tra lo stupore di pochi avventori presenti.
In quel periodo difficile in cui si sono conosciuti, segnato anche dal dolore per la scomparsa del nonno di Ludovica, Stephan è arrivato come un segno del destino.
Un aneddoto quasi magico riguarda la proposta di nozze, preceduta da un sogno premonitore. Ludovica ha sognato la voce del nonno scomparso che le diceva che l’anello sarebbe arrivato non ora ma presto, mentre l’indomani Stephan le regala proprio una borsa nera identica a quella vista nel sogno; solo un mese dopo è arrivata la proposta ufficiale.
Consapevoli della propria fortuna, in occasione del matrimonio i due hanno deciso di rinunciare ai regali di nozze per promuovere una donazione a favore dell’Associazione Tudisco di Roma, una struttura che offre alloggio ed assistenza ai bambini che affrontano complesse cure mediche insieme alle loro famiglie.
Il Gioco Jolly: promossi e bocciati nella vita di coppia
Sottoposta al simpatico Gioco Jolly delle paperelle e dei cartellini, Ludovica si definisce ironicamente una sottona pronta a perdonare quasi tutto, ma ha tracciato confini ben precisi sulle cattive abitudini.
Ha perdonato con risate i vestiti lasciati sulla sedia, i piatti nel lavandino e persino le dimenticanze nei messaggi sui social. Ammette che la pazienza vacilla di fronte a chi guarda il telefono mentre le si parla di una cosa importante o a chi boccia tutte le sue proposte dopo averle detto di scegliere, atteggiamenti giudicati con un severo cartellino rosso per mancanza di rispetto.
Sul fronte dei commenti negativi sui social media, la conduttrice ha espresso una linea chiarissima. Preferisce eliminare direttamente i messaggi offensivi dal proprio profilo senza dare peso agli hater o farsi scalfire da persone che non la conoscono realmente, preservando l’ambiente digitale da energie negative.
La gavetta, la seconda laurea e la passione per la psicologia
La consapevolezza che Ludovica Pagani dimostra oggi è il frutto di un cammino graduale fatto di tanta gavetta. Prima di raggiungere la popolarità sui social media e in televisione, ha fatto la gavetta lavorando come cameriera, barista, impiegata e assistente di studio.
Questo percorso a tappe le ha consentito di mantenere un solido contatto con la realtà e di apprezzare ogni traguardo, supportata dai valori ricevuti dalla famiglia, dai genitori e dalle sue amiche storiche d’infanzia con cui mantiene un rapporto fraterno.
Attualmente, oltre a condurre e lavorare nel mondo dello spettacolo, Ludovica sta frequentando il secondo anno del corso di laurea in Psicologia generale con l’intento di specializzarsi nelle relazioni di coppia.
Una vocazione nata dai banchi del liceo linguistico, dove presentò una tesina sul lato oscuro della mente umana incassando i complimenti e il consiglio dei professori di intraprendere quegli studi.
Nonostante la prima laurea conseguita in Economia, la psicologia rappresenta per lei una vera passione a cui dedica ore di studio ogni giorno.
La filosofia delle cicatrici: battere il bullismo con l’accettazione
Nel corso dell’intervista emerge anche il lato più intimo e vulnerabile di Ludovica. Ha raccontato di come durante l’infanzia venisse derisa per l’altezza, la corporatura e la R moscia, soffrendo d’insicurezza per gran parte dell’adolescenza e arrivando a indossare solette rialzanti per sentirsi all’altezza degli altri.
Crescendo ha abbracciato la filosofia dello sticazzi, comprendendo che la R moscia e i difetti estetici sono tratti distintivi che rendono unici.
Ludovica mostra con orgoglio anche le sue cicatrici fisiche, come quella sul labbro causata dall’impatto contro la maniglia in legno di un divano o i segni su mento e gambe dovuti alle vivaci scorribande con il fratello o alle cadute sui giochi d’infanzia.
In merito alla chirurgia estetica, risponde con estrema trasparenza: ha confermato l’intervento al seno, l’uso del botox, l’applicazione delle faccette dentali per correggere i denti storti e l’uso del filler labiale proprio per camuffare le cicatrici sul labbro.
Ha invece smentito gli attacchi degli hater rivendicando la naturalezza di zigomi e naso.
Dalla console in Egitto all’ironia sulla famosa gaffe calcistica
La carriera di Ludovica la vede affermata anche nel panorama musicale come DJ. Tra i suoi successi più grandi annovera l’essere stata la prima DJ donna a esibirsi in Egitto e le performance durante i tornei di tennis ATP in Croazia.
Esperienze gratificanti soprattutto perché all’estero viene apprezzata esclusivamente per il suo talento alla console.
Oltre alla musica, Ludovica ha rivelato una passione a sorpresa per la cucina: ama preparare piatti sfiziosi e ricette light post-allenamento per suo marito Stephan, come la pasta con bresaola e crema di parmigiano.
Non manca lo spazio per la spensieratezza e l’autoironia quando si rievoca la celebre gaffe televisiva commessa a diciotto anni in una TV locale bergamasca, dove lesse per errore i punti in classifica delle squadre scambiandoli per la posizione in graduatoria e posizionando l’Atalanta al sessantaquattresimo posto.
Un momento d’ingenuità giovanile per cui fu difesa a Tiki Taka da Giampiero Mughini e che oggi ricorda sorridendo, consapevole che la vera svolta mediatica è poi arrivata grazie ai divertenti video realizzati insieme a Gli Autogol.
L’intervista a Terrazza Fab restituisce l’immagine di una donna completa, ambiziosa, profonda ma capace di non prendersi mai troppo sul serio.
Un percorso fatto di studio, traguardi sudati e tanto amore che dimostra come l’autostima si conquisti giorno dopo giorno impara ad accettare le proprie fragilità.
