Mara Maionchi a Verissimo: gli 85 anni, il nuovo libro e la formula dei 50 anni di matrimonio con Alberto Salerno
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Dietro quella risata inconfondibile che da decenni travolge la televisione italiana c’è una donna che non ha mai smesso di guardare in faccia la realtà con una schiettezza disarmante. Mara Maionchi, ospite nel salotto di Silvia Toffanin a Verissimo, ha regalato al pubblico un’intervista che si rivela un vero e proprio manifesto di autenticità, ironia e saggezza popolare. A 85 anni compiuti, la produttrice discografica e volto tv dimostra di avere un’energia che fa invidia ai più giovani, continuando a lavorare, leggere, guardare la televisione e, soprattutto, a divertirsi.
Il segreto della sua eterna giovinezza spirituale risiede nella curiosità e in una mente costantemente in allenamento.
Proprio da questa esigenza personale è nato il suo ultimo progetto editoriale, intitolato Dove ho messo le chiavi. Scritto in collaborazione con l’esperta di enigmistica Manuela Mellini, il libro raccoglie una serie di giochi e rompicapo pensati per stimolare il cervello e mantenere attiva la memoria nella terza età.
Con la sua solita ironia, Mara ha spiegato che si tratta di un esercizio fondamentale per evitare di perdersi e per arginare i piccoli vuoti di memoria quotidiani, ammettendo persino di aver dimenticato per un attimo il nome di una delle sue nipoti durante la chiacchierata in studio.
Cinquant’anni di convivenza e tolleranza: la vita con Alberto Salerno
Uno dei momenti più intensi e divertenti dell’intervista ha riguardato le celebrazioni per i 50 anni di matrimonio con il paroliere Alberto Salerno.
Un traguardo d’oro che la stessa Maionchi ironicamente definisce inaspettato, ricordando come dopo il primo anno la routine sembrasse già pesante, prima che la nascita della primogenita Giulia consolidasse l’unione.
La coppia ha attraversato mezzo secolo di vita insieme superando tempeste, liti furiose nei primi tempi e profonde differenze caratteriali. Se Salerno è un uomo estremamente riservato, serio e poco incline all’esposizione pubblica, Mara rappresenta l’esatto opposto con la sua esuberanza.
La Maionchi ha affrontato con estrema lucidità anche il tema delle passate infedeltà del marito.
Ha spiegato che in quel periodo era totalmente assorbita dai ritmi asfissianti del lavoro e dalla gestione delle figlie piccole, ammettendo che il partner avrebbe avuto semplicemente bisogno di un po’ di gentilezza in più.
Questa totale assenza di filtri e la capacità di andare oltre hanno cementato un legame che oggi si fonda su una profonda comunione di intenti, sulle stesse affinità elettive e sulla condivisione dei medesimi gusti artistici e professionali.
Tra passato e presente: la vittoria sulla malattia e gli inizi nella musica
La forza d’animo di Mara Maionchi affonda le radici in un’infanzia segnata da una prova durissima. Da bambina, mentre si trovava sfollata a Rimini a causa della guerra, è stata colpita dalla poliomielite.
Una diagnosi terribile che l’ha costretta a un ricovero di nove mesi all’ospedale Gozzadini di Bologna, dove i medici l’avevano inizialmente data per spacciata.
Il superamento della malattia è iniziato con il progressivo movimento di una mano e poi di un piede, permettendole di tornare a camminare e di riprendere in mano la propria vita senza conseguenze a lungo termine.
Cresciuta in una famiglia bolognese d’avanguardia, caratterizzata da donne libere e lavoratrici, Mara ha inseguito il sogno di trasferirsi a Milano per costruire la propria indipendenza.
Partita dal basso come stenodattilografa in un’azienda di prodotti agricoli, la svolta è arrivata grazie a un annuncio sul Corriere della Sera che l’ha portata alla Ariston Records, segnando l’inizio di una sfolgorante carriera nella discografia italiana.
Da quel momento ha collaborato con i più grandi nomi della musica, da una pigra ma elegantissima Ornella Vanoni a una giovanissima Gianna Nannini, di cui ricorda il carattere complesso ma straordinario.
Nel finale, Mara si è definita semplicemente una donna fortunata, capace di cogliere le occasioni della vita e di restare sempre fedele a se stessa, fuori da qualsiasi schema precostituito.
