Mara Maionchi e i retroscena della sua carriera: “Gianna Nannini mi fece arrabbiare e con un pugno feci incrinare la scrivania, Adriano Pappalardo lo ho preso a cinghiate”
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Neanche Mara Maionchi riesce a comprendere i motivi di tanta popolarità e tanta trasversalità, è amatissima dai giovani, ma anche da chi ha qualche anno in più. Intervistata qualche settimana fa dal quotidiano La Stampa, la ex discografica ed ora personaggio televisivo ha parlato di quella che a 85 anni reputa una seconda giovinezza sottolineando di provare un piacere immenso quando i giovanissimi la fermano per strada: “Ancora mi chiedo cosa gli interessa ai quindicenni di una vecchia” ha detto tra il sorpreso e il divertito a chi la ha intervistata.
Una carriera nel mondo della musica iniziata come ufficio stampa all’Ariston Records, seguendo all’inizio Ornella Vanoni e Mino Reitano, non proprio due personaggi qualsiasi. A loro con il passare del tempo si sono aggiunti altri artisti e a prescindere dai successi tangibili e sotto gli occhi di tutti, Maionchi ha voluto raccontare alcuni retroscena legati ai cantanti che ha seguito, episodi avvenuti dietro le quinte o tra le pareti del suo ufficio di cui nessuno è a conoscenza.
Storie incredibili dalla scrivania incrinata dopo una discussione con Gianna Nannini, alle storie al supermercato con Lucio Battisti passando per le cinghiate inferte ad Adriano Pappalardo e alle parole di una canzone scritte sulle mani di Ornella Vanoni.
“Gianna Nannini un giorno mi fece così arrabbiare che detti una pacca sulla scrivania di vetro che si incrinò immediatamente (me la sostituirono perché era pericoloso). Con Lucio Battisti andammo al supermercato e una ragazza gli disse ‘scusa sei Lucio Battisti’ e lui ‘Magari!’ Quella di Adriano Pappalardo che ho preso a cinghiate ormai è storia, mi aveva davvero fatto girare le balle… A Ornella scrissi le parole sulle mani per paura che non ricordasse il testo di La musica è finita a Sanremo, ma se lo ricordò”.
Con Ornella Vanoni, Maionchi aveva un rapporto speciale tanto da definire il periodo in cui ha lavorato con lei come il periodo più chic della sua vita: “Era intelligente, colta, divertente. Non solo. Molto capace e sensibile. Spesso le regalavano i vestiti perché era una star, li metteva una o due volte poi me li dava e io facevo l’elegantona”.
La riflessione sul mondo musicale di oggi
Da ex discografica e da profonda conoscitrice del mondo musicale, Mara ha fatto anche un’analisi della discografia odierna ammettendo che è tutto profondamente cambiato e che ci sia troppa esaltazione davanti a quelli che lei definisce dei “successini”. “È cambiato e mi sento inadatta a seguire il mondo musicale, mi sembra si consumi tutto molto velocemente e che spesso il racconto di un “successino” sia troppo magnificato. I passi giusti al momento giusto, anche se l’opportunità arriva presto, sono la chiave del durare”.
Maionchi ha rivelato che la qualità che riconosce subito in una persona è la capacità che ha di arrivare al pubblico nonostante i mezzi lirici o musicali stretti: “A quello si arriva lavorando coi professionisti ma la capacità di comunicare ce l’hai o no” ha aggiunto Mara.
La ex discografica pur ammettendo di ascoltare poco la musica ha detto di apprezzare donne come Elodie, Annalisa, Dito nella Piaga, Miss Keta e di emozionarsi quando pensa al duetto di Alfa con Roberto Vecchioni a Sanremo 2024. “Che ragazzo fresco!” ha commentato Maionchi parlando del giovane cantautore genovese.
Il riferimento a Maionchi in “Donne” di Zucchero
Il 2026 è un anno particolare per Mara Maionchi, ha compiuto 85 anni, ha scritto il libro “Dove ho lasciato le chiavi?” insieme a Manuela Mellini e ha festeggiato 50 anni di matrimonio con suo marito, il famoso paroliere e produttore discografico Andrea Salerno. In “Donne” di Zucchero scritta da Salerno, l’espressione “donne controcorrente” è riferita proprio a Mara: “Penso di esserlo stata controcorrente perché non mi sono mai soffermata molto su quello che ci si aspetta da una donna come categoria di genere ma solo da quello che ci si aspettava da me come moglie, madre, professionista”.
Poi la spiegazione dei motivi per cui chiama suo marito per cognome: “Perché non siamo mica parenti! Ma poi cos’è tutta questa confidenza? Ci stupiamo anche noi di essere arrivati fin qui, ci siamo arrivati giorno per giorno mettendoci anche un po’ in dubbio sulle azioni ma senza tentennare mai sul nostro profondo affetto. E poi ci siamo molto perdonati, diciamolo”.
Dopo le vacanze a Forte dei Marmi, uno dei suoi posti del cuore, Maionchi tornerà in Tv con un nuovo progetto ed anche al Tavolo di Che Tempo Che Fa: “In autunno torno in prima serata con un programma nuovissimo che si chiama Buy it Now sul Nove accanto a Giorgio Mastrota e Stefano D’Onghia mentre da ottobre sarò ancora al tavolo di Che Tempo che fa da Fabio: lì mi diverto da morire, anche quando siamo un po’ cialtroni!”.

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