Miriam Leone al Taormina Film Festival: “Tornare dove ho mosso i primi passi è l’emozione più forte”
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L’arrivo di Miriam Leone sul tappeto rosso del Taormina Film Festival ha avuto il sapore di un ritorno a casa per l’attrice, siciliana doc che proprio in Sicilia ha maturato l’idea di fare l’attrice. Bellissima, amatissima, per molti una vera e propria icona di bellezza, Leone ha tenuto una conferenza al Palazzo dei Congressi, qualche dichiarazione prima di ricevere in serata sul palco del Teatro Antico, il Taormina Film Festival Achievement Award, l’ambito riconoscimento conferitole dall’organizzazione del Festival, che da settantadue anni rappresenta un punto di riferimento per il cinema internazionale.
“Sono orgogliosa di ricevere qui questo riconoscimento, perché qui ho le mie radici” – ha detto l’attrice – “Tornare dove ho mosso i primi passi, fatto le prime nuotate, rappresenta una storia di ritorno dopo essere partita da qui con tantissimi sogni, è l’emozione più forte”.
Dal primo incontro con il cinema fino al successo
L’attrice nativa di Catania e cresciuta ad Acireale, ha raccontato il suo percorso nel mondo del cinema, un amore per il grande schermo scaturito quasi per caso grazie ai racconti di un parente quando era bambina: “Un cugino di mio padre raccontava spesso di quando interpretò uno dei bambini scalzi de “La terra trema” di Visconti, dove appare per mezzo secondo. E a me, che ero bambina, sembrava quasi una star”.
Quel primo incontro con la cinematografia è divenuto con il tempo desiderio di approfondire la materia, si è appassionata alla lettura dei grandi autori siciliani, Pirandello e Camilleri su tutti, una passione che nel 2008 prima di essere incoronata Miss Italia, le ha procurato la fascia di Miss Cinema.
Da lì un percorso di formazione intrapreso con Anna Strasberg, la vedova di Lee, colui che aveva inventato un metodo di preparazione poi adottato dall’Actors Studio di New York: “Iniziando a studiare con lei ho capito che ciò che sembrava un sogno irraggiungibile sarebbe potuto diventare un lavoro. Sono partita con la classica valigia e non sono più tornata a casa”.
Il rifiuto a Domenica in e il desiderio di dedicarsi esclusivamente al cinema
Anche il mondo della televisione si è interessato a Miriam Leone, dopo aver lavorato con Michele Guardì, ha rifiutato a 20 anni un ruolo di primo piano a Domenica in, un impegno che le avrebbe spalancato definitivamente le porte della televisione, a cui ha detto no perchè intenzionata ad inseguire il suo sogno.
Un percorso artistico che ha incontrato anche le serie tv come attrice, ma che ha avuto il cinema come perno di tutto fino all’incontro professionale con Gabriele Muccino per il film “Le cose non dette”, in cui è co-protagonista con Stefano Accorsi: “Gabriele è un vero maestro; abbiamo passato più di due mesi a Tangeri con la troupe ed è stata un’esperienza di cui vado molto fiera, perché nonostante sia un film forte e ansiogeno, fa tanto riflettere”
Il ritorno a casa per essere premiata
Alla luce di tutto ciò il ritorno di Miriam Leone nella sua terra per ricevere un premio assume tanti significati, la conferma di un sogno di bambina che si è concretizzato e l’ingresso a giusto titolo nel novero dei grandi protagonisti dello spettacolo, con l’Etna e il Mar Ionio a fare da cornice a un festival che ogni anno richiama star di Hollywood, attori e registi.

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