Presidenza FIGC, Malagò deposita la propria candidatura lo appoggiano 11 club di Serie A, nelle prossime ore si candiderà anche Galliani
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Questa volta Giovanni Malagò ha pensato a tutto prima di depositare la propria candidatura come presidente della FIGC, questo pomeriggio 3 novembre l’ex presidente del CONI e attuale commissario della Federcalcio ha depositato il modello di presentazione della candidatura allegando tutti i documenti necessari cercando il meno possibile di essere attaccabile da chi non lo vuole a capo dell’Italia del pallone.
Malagò è una vecchia volpe dei meccanismi politici che orbitano intorno allo sport, ne è stato il massimo esponente istituzionale per dodici anni pertanto al momento del deposito ha allegato alla candidatura tutti i documenti necessari previsti dallo Statuto.
Malagò ha allegato: il documento programmatico sulle attività della federazione per il quadriennio olimpico, undici modelli di accreditamento (quanti sono i club che lo sostengono) con le sottoscrizioni dei Delegati della Lega Calcio di Serie A, la ormai famosa copia del tesseramento,(la cui mancanza dopo l’elezione era stata presa a pretesto dai detrattori per chiedere il suo commissariamento), la dichiarazione di non trovarsi in situazioni di conflitto di interessi diretti o indiretti tantomeno di incompatibilità così come previsto dai punti 4 e 5 dell’articolo 29 dello Statuto FIGC e infine la copia del certificato del Casellario Giudiziale e la copia del certificato dei carichi pendenti.
Questa volta il commissario della Federcalcio sembrerebbe inattaccabile quantomeno per quanto riguarda probabili tecnicismi studiati dai suoi detrattori, adesso Malagò dovrà stare attento a non subire sgambetti fino al 14 dicembre, giorno in cui sarà eletto il presidente federale.
Nelle prossime ore la candidatura di Galliani
Domani mattina 4 novembre sarà la volta di Adriano Galliani presentare la sua candidatura, l’ex Amministratore Delegato del Milan sponsorizzato da Inter, Atalanta e altri club di A, ha usufruito del clamoroso voltafaccia a Malagò delle Associazioni calciatori e allenatori. Galliani ormai ottantaduenne sarebbe persona gradita a coloro che non vorrebbero scossoni in FIGC.
Malagò infatti avrebbe cominciato ad essere personaggio poco gradito quando ha cercato di riportare il pallone al centro del villaggio nel tentativo di scardinare un sistema fatto di corsi a pagamento e di didattica fortemente voluto dall’ex presidente Gravina. L’attuale commissario federale vorrebbe che la tecnica allenatori e calciatori la imparassero sul campo e non sui libri.
La presidenza Galliani servirebbe a mantenere lo status quo e il voltafaccia delle due associazioni di categoria non fa altro che confermare il fatto che nonostante si parli all’esterno di voler cambiare il calcio, agli addetti ai lavori sta bene lo stato di cose attuale. Adesso bisognerà vedere come si comporteranno le altre leghe che fanno parte della federazione, se si registreranno ulteriori voltafaccia sarà la conferma che le componenti del calcio italiano non vogliono il cambiamento.

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