Rai e AIRC al fianco della ricerca, fino al 15 novembre una straordinaria campagna d’informazione che coinvolgerà tutte le reti del servizio pubblico
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Fino a qualche tempo fa la parola “cancro” faceva paura perché molto spesso presupponeva una battaglia per la sopravvivenza, la stessa definizione di “male incurabile” sembrava voler nascondere il vero nome della malattia. Grazie alla ricerca il cancro negli ultimi anni fa meno paura e questo anche alla campagna di divulgazione e di informazione che si fa sulle cure e sulla ricerca.
Da domenica 1 novembre a domenica 8 novembre Rai per AIRC propone propone una straordinaria campagna d’informazione che coinvolge contemporaneamente tv, radio, testate giornalistiche, web e social. Un eccezionale esempio di servizio pubblico, iniziato più di 30 anni fa con le “Storie al Microscopio” ideate da Pippo Baudo.
Una collaborazione cresciuta nel corso degli anni che ha fatto entrare nelle case degli italiani la corretta informazione sul tema “cancro” permettendo, grazie anche al numero solidale 45521, di raccogliere donazioni per oltre 163 milioni di euro, fondi che hanno consentito di trasformare la ricerca in nuove opportunità di cura. Oggi circa il 50% delle persone colpite da un tumore guarisce. Inoltre, negli ultimi dieci anni la mortalità in Italia è calata del 9%.
Gianpaolo Rossi: “Per la Rai, la ricerca non è solo un valore, è un metodo, una rete: significa connettere, approfondire, comprendere, innovare, ma anche ascoltare e raccontare in modo capillare”
Nella conferenza stampa di presentazione del progetto, l’Amministratore Delegato Rai, Gianpaolo Rossi ha spiegato quanto la longeva sinergia tra RAI e AIRC sia la dimostrazione concreta di cosa significhi essere Servizio Pubblico.
“Dal 1995 accompagniamo il lavoro della ricerca oncologica, contribuendo a diffondere una corretta cultura scientifica, consapevolezza e fiducia nella conoscenza – ha sottolineato Rossi – per la Rai, la ricerca non è solo un valore, è un metodo, una rete: significa connettere, approfondire, comprendere, innovare, ma anche ascoltare e raccontare in modo capillare (..) In oltre trent’anni Rai e AIRC hanno costruito un’alleanza solida e, insieme, corrono la stessa “maratona di civiltà”, per illuminare anche gli angoli più bui della malattia e del dolore, trasformandoli in spazi di speranza e rinascita”.
Andrea Sironi: “Grazie ai risultati raggiunti dalla ricerca oggi il cancro non è più percepito come una sentenza inevitabile, ma come una sfida che può essere prevenuta, affrontata e sempre più spesso superata”
Andrea Sironi, Presidente di Fondazione AIRC, ha sottolineato quanto oggi il cancro non sia più percepito come una sentenza inevitabile, ma come una sfida che può essere prevenuta, affrontata e sempre più spesso superata: “L’attenzione con cui l’opinione pubblica ha seguito il percorso di cura di Papa Leone XIV ha riportato al centro del dibattito temi un tempo riservati agli specialisti. È un segnale importante, perché mostra come la ricerca entri sempre più nella vita delle persone e nel dibattito pubblico. Questa trasformazione è il risultato di un lungo percorso scientifico e culturale. Per decenni il cancro è stato accompagnato da paura e silenzi. In oltre trent’anni di collaborazione, AIRC e Rai hanno contribuito a scardinare questo tabù, portando nelle case degli italiani un’informazione scientifica rigorosa e accessibile”
Sironi ha sottolineato come adesso si parli di cancro con maggiore consapevolezza: “Oggi si parla di cancro con maggiore consapevolezza e si riconosce il valore della prevenzione e della ricerca. Ringrazio la Rai per essere ancora una volta al nostro fianco come parte integrante della nostra comunità insieme a 4,5 milioni di sostenitori, 20mila volontari, 17 Comitati e Uffici Regionali e tantissimi partner che ogni giorno contribuiscono a trasformare la ricerca in nuove cure”
Gli appuntamenti dei Giorni della Ricerca
Rai per Airc: dall’1 all’8 novembre
Da oltre 30 anni si rinnova la collaborazione tra RAI e AIRC, che, per 8 giorni, uniscono le forze in una straordinaria campagna d’informazione che coinvolge contemporaneamente tv, radio, testate giornalistiche, web e social. I conduttori e i protagonisti della ricerca racconteranno i progressi scientifici e inviteranno il pubblico a sostenere il lavoro dei ricercatori attraverso il sitoairc.it e il numero solidale 45521 (attivato dai principali gestori di telefonia fissa e mobile TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb, Tiscali, TWT, Iliad, Coop Voce, Convergenze e PosteMobile). A guidare la squadra degli ambassador RAI per AIRC Carlo Conti e Antonella Clerici.
Gran parte dei programmi delle reti Rai sia TV che Radio dedicheranno spazio all’iniziativa.
I cioccolatini della ricerca
I volontari AIRC, al fianco degli Uffici regionali della Fondazione, distribuiranno i Cioccolatini della Ricerca, confezioni da 200 gr di cioccolato fondente in oltre 2.000 piazze a fronte di una donazione di 15 euro. Con i Cioccolatini verrà distribuita una Guida che racconta come nasce una ricerca e illustra il percorso dalla scoperta alla cura. I Cioccolatini sono disponibili per tutto il mese di novembre anche in migliaia di filiali Banco BPM, partner istituzionale di AIRC.
Un goal per la ricerca
I campioni del calcio e le squadre della Serie A Enilive e della Serie B scenderanno in campo al fianco di AIRC dal 6 all’8 novembre con Un Gol per la Ricerca, invitando tifosi e appassionati a sostenere il lavoro dei ricercatori. L’iniziativa è realizzata con FIGC, Lega Serie A, Lega Serie B e AIA (Associazione Italiana Arbitri) e promossa in collaborazione con RaiSport. Anche gli Azzurri daranno il loro importante contributo, schierandosi al fianco di AIRC giovedì 12 e domenica 15 novembre in occasione delle sfide Nations League con Francia e Belgio.
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