Report, l’8 novembre parte la nuova stagione, Claudia Di Pasquale si commuove: “Estate orribile” Sgambetto social di Ranucci durante la presentazione
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Domenica 8 novembre partirà la nuova stagione di Report, si tratterà della prima edizione senza Ranucci che non ha mancato di fare uno sgambetto ai due nuovi conduttori e alla sua ex squadra di lavoro proprio quando rispondendo a una domanda hanno risposto che speravano in un in bocca al lupo dall’ex conduttore. Nei momenti in cui Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi presentavano il “nuovo” Report, Ranucci pubblicava su Facebook un video sulla prima puntata di Spotlight, il programma di RaiNews24 sua nuova collocazione dopo l’addio al programma d’inchiesta di Rai3.
Una presa di posizione e un gesto che meglio di ogni altra parola indicano i rapporti tutt’altro che distesi tra Ranucci e la sua ex redazione.
Claudia Di Pasquale: “Abbiamo passato un’estate orribile”
L’affollatissima conferenza stampa di presentazione della nuova stagione è stato un mix tra commozione e momenti di tensione. Redazione, inviati e la stessa Di Pasquale hanno voluto puntualizzare con i giornalisti, la narrazione a volte sbagliata, che per tutta l’estate ha accompagnato la vicenda Ranucci.
Una tensione che si è sciolta in commozione durante il primo intervento della neo conduttrice del programma d’inchiesta di Rai3: “Abbiamo attraversato un’estate orribile, siamo stati oggetto di attacchi tutti i giorni. Siamo stati stritolati da una campagna mediatica spesso pretestuosa, ma siamo rimasti qua”, parole che hanno fatto scattare gli applausi dei collaboratori.
Daniele Piervincenzi: “Ranucci non lo abbiamo sentito”
Daniele Piervincenzi ha detto che Ranucci non lo hanno sentito, smorzando gli entusiasmi di quei pochi ottimisti che in sala stampa si aspettavano un ingresso a sorpresa dell’ex conduttore per un ideale passaggio di consegne, come tra l’altro aveva fatto a suo tempo Milena Gabanelli, ideatrice e conduttrice di Report per vent’anni: “A dire la verità non lo abbiamo sentito. Ci aspettiamo un in bocca al lupo, da lui come da tutte le persone che hanno partecipato a questa avventura di Report”.
Insomma, nessun passaggio indolore tra il prima e il dopo, Ranucci non ha accettato la sostituzione per lui forse più simile a una destituzione, ha intrapreso il suo nuovo percorso e continuerà a portarlo avanti parallelamente a quello della sua ex trasmissione.
L’approfondimento su Lavitola e il botta e risposta a volte polemici con la stampa
La prima puntata di domenica 8 novembre si aprirà con una inchiesta sui cantieri Vittoria e sul tentativo di depistaggio sul movente dell’attentato a Ranucci. Claudia Di Pasquale e la redazione rispondendo alle domande dei giornalisti ha sottolineato che né lei né chi lavora per Report hanno mai avuto sentore sui rapporti tra Lavitola e Ranucci: “Non eravamo a conoscenza di questo legame così forte. Mi sento di dire con tranquillità che non ci siamo mai sentiti condizionati da Lavitola”.
La conduttrice ha però aggiunto che se emergeranno nuovi elementi saranno approfonditi anche i rapporti tra il faccendiere e l’ex conduttore del programma. La tensione è salita quando il giornalista Daniele Priori di Libero ha chiesto informazioni sul cosiddetto “metodo Report” suscitando la reazione dell’inviato Danilo Procaccianti che alzandosi dal pubblico e prendendo il microfono ha precisato: “È semplicemente il metodo di una squadra assolutamente indipendente. Forse siete invidiosi della nostra libertà”.
E quando Priori appellandosi al nome della testata per cui scrive ha detto che anche lui è una persona libera, la risposta è stata: “Questo bisogna vederlo”, a testimonianza del clima non proprio tranquillo che ha fatto da filo conduttore a tutta la conferenza stampa.
Tensioni a parte i conduttori hanno sempre parlato di “continuità” sottolineando che è la trasmissione quella che ha bisogno di essere tutelata, in quanto prodotto storico del servizio pubblico. Tra le novità introdotte dal “nuovo corso”, una maggiore collegialità e un red team composto da tre persone che verificheranno ulteriormente i servizi prima della messa in onda.
Per quanto riguarda la politica, Piervincenzi ha sottolineato che in un programma di inchiesta il potere non può rimanere fuori pertanto se ne parlerà anche più di prima, soprattutto in un periodo prossimo alle elezioni. Adesso la parola passa al pubblico a casa, bisognerà vedere come accoglieranno due volti nuovi e soprattutto se le frecciatine di Ranucci coglieranno nel segno, ossia quello di destabilizzare ambiente e ascolti.
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