Sarah Toscano a Supernova: il provino di Amici, il successo al cinema e quelle bizzarre manie quotidiane
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Sarah Toscano non ha intenzione di lasciarsi incasellare. La vincitrice di Amici e già protagonista del Festival di Sanremo 2025 si è raccontata in una lunga e dettagliata intervista nel podcast Supernova, svelando un universo fatto di rigide scaramanzie geometriche, divertenti dinamiche familiari e una sorprendente maturità professionale.
A vent’anni l’artista si muove con disinvoltura tra la pubblicazione di un album orgogliosamente pop, un tour estivo e un debutto cinematografico internazionale che sta scalando le classifiche mondiali, mantenendo però intatto quel legame viscerale con la sua provincia e con le abitudini più particolari della sua quotidianità.
Le radici a Vigevano e i piccoli incidenti diplomatici in famiglia
La divisione della piazza e la passione per il gossip
Nonostante gli impegni la portino ormai lontana, il legame con la sua Vigevano resta un punto fermo irrinunciabile. Sarah descrive con ironia la vita nella cittadina lombarda, ricordando la rigida divisione in fasce d’età della piazza principale, una sorta di rito di passaggio generazionale in cui il passaggio da una zona all’altra rappresentava una vera e propria conquista sociale.
Quando torna a casa, gli amici storici le restituiscono una preziosa normalità, ignorando deliberatamente il glamour del mondo dello spettacolo per concentrarsi sui pettegolezzi locali.
Il gossip, del resto, è una delle grandi passioni dichiarate dell’artista, che ammette di cercare continuamente i dettagli più nascosti delle storie sentimentali dello star system, preferendo i drammi reali alle finzioni costruite a tavolino.
Il Krav Maga del padre e i patti di silenzio con la pizzeria
In questo contesto provinciale si inserisce anche la figura di suo padre, descritto come un uomo pieno di energie e non ancora rassegnato alla tranquillità della pensione.
Tra le sue ultime passioni spiccano il Krav Maga, disciplina da cui torna spesso a casa coperto di lividi sul collo a causa degli allenamenti sugli strangolamenti, e lo studio intensivo del pianoforte.
Quest’ultimo hobby ha persino sollevato piccoli incidenti diplomatici con la pizzeria adiacente alla loro abitazione. I gestori del locale, legati alla famiglia da una storica amicizia, hanno dovuto stabilire precise fasce orarie di silenzio per evitare che le note del pianoforte disturbassero i clienti durante il servizio, ribaltando la classica dinamica dei condomini e testimoniando lo spirito decisamente vivace che si respira in casa Toscano.
Il traumatico provino di Amici e il retroscena della grotta
Le lacrime sul treno Roma-Milano davanti a Maria De Filippi
Il percorso artistico di Sarah è iniziato quasi per caso, grazie alle intuizioni di un manager incontrato nel suo circolo di tennis a soli quindici anni.
Dopo averla sentita cantare e suonare al pianoforte, l’esperto ne ha intuito il potenziale, spingendola a scrivere i primi pezzi e inserendola nel circuito di Area Sanremo.
Da lì sono arrivati i primi contatti con la Warner e l’idea di tentare la carta del talent show di Canale 5. Il provino per Amici, affrontato a diciassette anni, si è rivelato un’esperienza emotivamente devastante.
Sarah ricorda ancora le lacrime sul treno di ritorno da Roma a Milano dopo che Maria De Filippi le aveva fatto notare con estrema fermezza che la sua interpretazione di un brano di Arisa non era riuscita al meglio, facendole crollare il mondo addosso.
Il messaggio del ventuno agosto e il cellulare senza segnale
Il vero dramma, tuttavia, si è consumato a fine agosto, durante una vacanza con la famiglia. Convinta che le comunicazioni della redazione dovessero arrivare entro il venti del mese, Sarah era scivolata in un profondo pessimismo.
Il ventuno agosto, mentre si trovava al ristorante del villaggio turistico in uno stato di totale depressione, sua madre le ha mostrato un sms ricevuto sul telefono. La redazione di Amici chiedeva di essere ricontattata urgentemente.
La madre non aveva risposto tempestivamente alla chiamata perché si trovava in visita in una grotta sotterranea priva di segnale telefonico. Quello che per Sarah sembrava il boicottaggio definitivo della sua carriera si è risolto poi per il meglio, aprendole le porte di un’avventura che l’ha portata a compiere diciotto anni all’interno della scuola e a conquistare la vittoria finale.
Matematica, scaramanzia e la fobia del disordine apparente
Il dilemma matematico dei cinque spruzzi di profumo
Sarah si definisce una persona caratterizzata da una forte struttura mentale logica, una caratteristica che l’ha portata ad amare materie come la matematica e la fisica durante gli anni del liceo linguistico, interrotto a maggio dell’anno della maturità proprio a causa degli impegni con il talent.
Al contrario, lo studio della storia la infastidiva per l’impossibilità di dedurre o prevedere razionalmente le azioni umane e i conflitti internazionali. Questa ricerca di controllo si riflette in una serie di complessi rituali scaramantici e simmetrie fisiche rigorose.
Prima di salire su un palco, l’artista deve necessariamente spruzzare il proprio profumo per cinque volte esatte. Qualora l’erogatore dovesse produrre uno spruzzo parziale, si scatena un vero e proprio dilemma matematico per bilanciare la dose ed evitare assolutamente che il conteggio finale risulti pari, dinamica che manderebbe in crisi la sua concentrazione.
La piastrella della stazione e l’imbarazzo con la colf
Anche la postura e i movimenti quotidiani seguono regole geometriche precise. Se appoggia un braccio sul tavolo in un determinato modo, deve ripetere lo stesso identico gesto con l’altro braccio, iniziando e finendo secondo sequenze prestabilite.
Questa rigidità l’ha persino portata, in passato, a perdere un treno per la scuola. Accortasi a metà tragitto di non aver calpestato con il piede destro una specifica piastrella delle scale della stazione, ha deciso di tornare indietro per rimediare, finendo intrappolata in una serie di salti correttivi che le hanno fatto perdere tempo prezioso.
Nella gestione della sua nuova casa da fuorisede, Sarah ammette di amare la pulizia profonda delle superfici, in particolare lo splendore dei lavandini e dei bagni, ma di essere al contempo spaventosamente disordinata, tanto da dover riordinare personalmente l’intero appartamento prima dell’arrivo della collaboratrice domestica per evitare l’imbarazzo di mostrare il caos in cui vive.
Le stravaganze a tavola e il successo del film internazionale
Il minestrone bollente e la finta diatriba sul formaggio
Le particolarità di Sarah continuano anche a tavola. Il suo piatto preferito in assoluto è la pasta con il minestrone, preparata rigorosamente utilizzando penne di farro corte, poiché considera la pastina del tutto inutile, un equivalente delle briciole di pane gettate nel brodo.
La ricetta prevede l’uso di una passata di verdure pronta per risparmiare tempo e una dose massiccia di parmigiano reggiano, che deve formare una spessa copertura bianca sulla superficie.
L’artista esige che il cibo sia consumato a temperature altissime, utilizzando una tecnica di refrigerazione orale basata sull’aspirazione dell’aria durante il boccone, preferendo bruciarsi la lingua piuttosto che consumare una pietanza tiepida.
Inoltre, Sarah ammette candidamente di non percepire alcuna differenza di sapore tra il parmigiano e il grana, un’affermazione che ha suscitato non poca ironia durante l’intervista.
Tre mesi di LIS e il boom nelle classifiche globali
L’estate di Sarah Toscano è stata segnata anche da un incredibile debutto cinematografico. Senza alcuna esperienza recitativa pregressa, ha accettato la sfida di interpretare il ruolo di una ragazza figlia di genitori sordi, una condizione definita in gergo internazionale con l’acronimo Coda.
Per prepararsi al meglio, ha affrontato tre mesi di studio intensivo per accedere alle basi della lingua dei segni italiana e le relative espressioni facciali, fondamentali per trasmettere le sfumature emotive delle frasi.
Il film ha ottenuto un successo straordinario, posizionandosi al terzo posto nelle classifiche globali di streaming e portando l’artista a ricevere messaggi d’affetto da fan di tutto il mondo, in particolare dal Brasile.
Nonostante i ritmi estenuanti delle riprese, che la costringevano spesso a passare direttamente dal set ai concerti del tour estivo senza dormire, Sarah ricorda quell’esperienza come un momento fondamentale della sua crescita.
La sindrome della nostalgia preventiva
L’ansia per la fine delle vacanze e dei massaggi
Un tratto psicologico molto particolare che Sarah condivide con altri giovani della sua generazione è la cosiddetta nostalgia preventiva.
L’artista soffre di una costante malinconia per le cose che non sono ancora terminate, un’ansia che si manifesta fin dai primi giorni di un’esperienza piacevole.
Durante una vacanza con gli amici, ad esempio, già a metà settimana Sarah inizia a soffrire per l’imminente fine del viaggio, compromettendo la sua capacità di godersi il presente.
Questa sensazione si manifesta persino durante un massaggio rilassante, dove il pensiero fisso dello scorrere dei minuti le impedisce di rilassarsi completamente.
L’abbraccio di Napoli e le lacrime a comando dello studio
Questa malinconia anticipata si è ripresentata anche durante le prime tappe del suo tour, specialmente a Napoli, dove la bellezza dell’accoglienza del pubblico le ha fatto desiderare di prolungare indefinitamente i concerti per non dover affrontare il momento della conclusione.
Nonostante la sua dichiarata ritrosia a piangere nella vita di tutti i giorni, Sarah ha chiuso l’intervista dimostrando una notevole capacità di concentrazione fisica, riuscendo a farsi venire le lacrime agli occhi a comando semplicemente fissando intensamente i riflettori dello studio, confermando ancora una volta che nessuno può prevedere la prossima mossa di questa giovanissima stella del pop italiano.
