Scherma: Italia d’oro nella sciabola, bronzo nel fioretto
#image_title
Giornata da incorniciare per l’Italia della scherma ai Mondiali di Tbilisi, in Georgia. Lunedì 28 luglio gli azzurri si sono resi protagonisti di due imprese che arricchiscono ulteriormente il palmarès della nazionale: oro nella sciabola maschile a squadre e bronzo nel fioretto femminile a squadre.
Due medaglie che confermano l’Italia tra le superpotenze mondiali di questo sport e che portano a sei il totale delle medaglie conquistate nella rassegna iridata.
Oro nella sciabola maschile: impresa contro i campioni in carica
La squadra azzurra di sciabola maschile, composta da Luca Curatoli, Michele Gallo, Matteo Neri e Pietro Torre, ha realizzato un autentico capolavoro.
In finale, l’Italia ha battuto i campioni uscenti dell’Ungheria con il punteggio di 45-37, al termine di un match spettacolare e combattuto.
Dopo un avvio in salita – gli ungheresi erano volati sul 12-4 – gli azzurri hanno orchestrato una rimonta straordinaria, recuperando fino al 13-13 e poi mantenendo la leadership fino alla stoccata finale di Curatoli, che ha sancito il trionfo.
Questo oro è il settimo nella storia della sciabola maschile italiana ai Mondiali, il primo dal lontano 2015, quando il titolo arrivò a Mosca.
Il percorso degli azzurri verso il podio è stato impeccabile: 45-29 alla Thailandia nei sedicesimi, 45-39 alla Germania negli ottavi, 45-28 alla Polonia nei quarti e 45-30 al Giappone in semifinale.
Una progressione impressionante, culminata con una finale che resterà negli annali della scherma italiana.

Bronzo per il fioretto femminile: reazione d’orgoglio
Ottimo risultato anche per la squadra di fioretto femminile, formata da Arianna Errigo, Martina Favaretto, Anna Cristino e Alice Volpi, attuale numero 1 del ranking mondiale.
Dopo la delusione in semifinale contro la Francia, le azzurre hanno reagito con carattere e determinazione, conquistando il bronzo nella finale per il terzo posto grazie a un netto 45-30 contro il Giappone.
In precedenza, l’Italia aveva dominato la Romania 45-4 e superato l’Ucraina 45-34 nei quarti, mostrando una superiorità tecnica indiscutibile fino al passo falso con la Francia. Tuttavia, la reazione è stata immediata e il podio meritato.

Una spedizione da ricordare
Con questi risultati, l’Italia porta a sei le medaglie vinte ai Mondiali di Tbilisi, di cui due d’oro (sciabola maschile e fioretto maschile a squadre), dimostrando ancora una volta la profondità del movimento schermistico nazionale.
L’Italscherma continua a essere una fucina di talenti e successi, capace di rinnovarsi pur mantenendo saldi i valori di tecnica, disciplina e spirito di squadra.
