Settembre tra Love Bombing, anni ’80 e il sogno estero: “La musica italiana oggi è sottovalutata”
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Il ritorno a Giffoni 2026: da giovane spettatore a protagonista
Il Giffoni Film Festival è da sempre un crocevia unico di storie, visioni ed emozioni, un luogo capace di far sognare le giovani generazioni e di trasformare i semplici spettatori nei protagonisti del futuro. Per Settembre, giovane ed eclettico talento del panorama musicale italiano, il ritorno a Giffoni nel 2026 ha un sapore del tutto speciale.
Se un tempo varcava i cancelli della cittadella del cinema da bambino, curioso e incantato davanti agli attori delle sue serie TV preferite, oggi vi rientra dalla porta principale, accolto come ospite atteso e applaudito.
Ai microfoni di All Music Italia l’artista partenopeo si è raccontato a cuore aperto, ripercorrendo l’emozione di questa tappa cruciale della sua carriera e presentando le sfumature del suo ultimo singolo, Due settimane, primo tassello ufficiale di un progetto discografico ben più ampio e ambizioso.
Due settimane: una commedia romantica dal risvolto nostalgico
Con il suo solito entusiasmo genuino, Settembre non nasconde il trasporto emotivo con cui sta vivendo questa fase artistica. Il brano Due settimane rappresenta a tutti gli effetti un nuovo capitolo, una ripartenza simboleggiata in modo evocativo anche dall’immagine di copertina, dove l’artista compie un vero e proprio salto nel vuoto.
Una metafora visiva che ben descrive il coraggio di mettersi in gioco, di vivere appieno ogni sensazione per poi trasformarla in versi e melodie. Durante la chiacchierata, l’intervistatrice ha stuzzicato il cantante chiedendogli di paragonare il nuovo brano a un’opera cinematografica.
La risposta di Settembre è stata immediata e illuminante: se Due settimane fosse una pellicola, avrebbe senza dubbio le sembianze di una commedia romantica ma dal fondo triste, uno di quei racconti sentimentali intensi che non prevedono il classico lieto fine, lasciando addosso quell’amarezza dolce della consapevolezza.
Il Love Bombing e la velocità dei sentimenti generazionali
Al centro della narrazione del singolo si staglia un concetto purtroppo sempre più frequente nelle dinamiche relazionali contemporanee: il love bombing.
Settembre si sofferma su come la sua generazione si trovi a vivere i sentimenti con una rapidità spesso esasperata. C’è la tendenza irrefrenabile a correre, a manifestare un affetto enorme e spropositato fin dai primissimi momenti di una conoscenza.
Tuttavia, questa accelerazione emotiva porta inevitabilmente con sé ripercussioni complesse e dolorose sull’altra persona quando l’idillio iniziale si interrompe bruscamente.
Il contrasto tra l’intensità travolgente dell’avvio e la freddezza della fine genera smarrimento, trasformando il brano in uno spaccato generazionale lucido e profondo sulle fragilità dei rapporti moderni.
Atmosfere anni ’80 e influenze musicali senza confini
Dal punto di vista puramente sonoro, Due settimane incanta per un affascinante richiamo alle sonorità degli anni ’80, un’epoca d’oro della musica che da sempre esercita un magnetismo travolgente su Settembre.
Il cantautore ha rivelato di aver accarezzato a lungo il desiderio di inserire nel suo nuovo album in cantiere una traccia capace di respirare quelle atmosfere vintage, fatte di sintetizzatori avvolgenti e ritmiche trascinanti.
Un obiettivo centrato con pieno successo, a dimostrazione della sua versatilità e della capacità di fondere il pop moderno con citazioni storiche nobili.
Questa ricchezza di dettagli stilistici deriva direttamente dall’eclettismo dei suoi ascolti quotidiani. Curiosando nella playlist personale dell’artista, emerge un universo musicale variegato e privo di steccati ideologici.
Settembre spazia senza riserve dagli EP iconici di Billie Eilish al genio intramontabile di Pino Daniele, toccando le vibrazioni R&B di Frank Ocean e SZA, fino a riavvolgere il nastro verso l’eredità monumentale di Lucio Battisti.
In questo calderone di influenze convivono anche la passione costante per Lorde, artista che Settembre sta riscoprendo con forza dopo un periodo di vera e propria ossessione d’ascolto vissuto un paio d’anni fa, e la grande attesa per i nuovi progetti di icone internazionali come Ariana Grande.
Per l’artista napoletano la musica è lo specchio fedele della propria personalità: un mosaico complesso in cui ogni tessera rappresenta una sensazione, una storia o un punto di riferimento culturale.
La musica italiana nel mondo: sottovalutata ma di altissimo livello
Ma il passaggio più incisivo e stimolante dell’intervista rilasciata a Giffoni riguarda la riflessione sulla percezione della musica italiana nel panorama mondiale.
Settembre non esita a esprimere una “unpopular opinion” netta e coraggiosa: fuori dai nostri confini nazionali la produzione musicale contemporanea del Belpaese è fortemente sottovalutata.
Sebbene l’Italia sia universalmente riconosciuta e apprezzata all’estero per la straordinaria tradizione lirica e per il repertorio operistico, esiste una scena pop e urbana moderna di altissimo livello che meriterebbe un riconoscimento di gran lunga superiore.
La musica italiana di oggi è stupenda, piena di vita, talento ed energia, e non ha nulla da invidiare ai prodotti discografici internazionali.
Il sogno americano e le prospettive di un nuovo album
Questa consapevolezza alimenta nel giovane cantautore un grande sogno americano, il desiderio profondo di varcare i confini della penisola e portare le proprie canzoni di fronte a un pubblico globale.
Sebbene la strada verso l’affermazione internazionale sia complessa e costellata di sfide impegnative, Settembre guarda oltre con ambizione e fiducia, convinto che la qualità del pop italiano meriti di risuonare ben al di fuori dei consueti circuiti locali.
L’uscita di Due settimane costituisce soltanto la prima tessera di un mosaico ben più articolato. Il cantautore sta attraversando un periodo di straordinaria fertilità creativa, guidato dalla costante necessità di vivere ed esplorare per poi tradurre tutto in musica.
Tra sessioni di scrittura, riflessioni intime e lo sguardo rivolto ai prossimi appuntamenti cruciali del panorama discografico, Settembre si conferma come uno dei nomi più interessanti, lucidi e promettenti della nuova scena italiana, pronto a spiccare quel salto verso il futuro che la sua musica preannuncia con tanta forza.
