Simone Annicchiarico a Verissimo dopo l’addio al Grande Fratello: “Squalificato per un intercalare, la mia solitudine è nel sangue”
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Il salotto televisivo di Verissimo è diventato la cornice di un racconto intimo, sincero e a tratti malinconico. Ospite di Silvia Toffanin, Simone Annicchiarico ha affrontato a viso aperto gli ultimi concitati giorni che l’hanno visto protagonista delle cronache mediatiche.
L’intervista è stata l’occasione non soltanto per chiarire la sua posizione sull’accaduto, ma soprattutto per ripercorrere una vita vissuta all’ombra e nella luce di giganti dello spettacolo, affrontando il peso della solitudine e la memoria dei propri genitori, Walter Chiari e Alida Chelli.
L’uscita di scena dal Grande Fratello e le scuse al pubblico
L’ingresso di Simone Annicchiarico nel celebre reality pareva promettere un percorso ricco di spunti e di riflessioni, ma l’esperienza si è interrotta bruscamente dopo una sola settimana.
Sollecitato da Silvia Toffanin sulle dinamiche dell’espulsione, il conduttore ha spiegato di non aver mai avuto la reputazione di una persona volgare o blasfema.
L’espressione incriminata è sfuggita come un amaro intercalare, un automatismo verbale emerso in un momento di forte stanchezza e privazione del sonno.
Pur accettando la decisione della produzione e il rispetto rigoroso del regolamento, Annicchiarico non ha nascosto un certo rammarico per le modalità dell’uscita.
Aver dovuto abbandonare la struttura senza poter riabbracciare né salutare i compagni d’avventura gli ha lasciato un senso di incompiutezza.
Ha ribadito le proprie scuse al pubblico da casa per il cattivo esempio, evidenziando come certi termini non debbano mai trovare spazio nel linguaggio televisivo, pur sottolineando di non potersi sentire una persona malvagia per un banale quanto sfortunato scivolone verbale.
Il ricordo indimenticabile di Walter Chiari e l’ultimo contatto
Il dialogo con la conduttrice si è poi spostato sugli affetti più cari e sulla figura imponente del padre, Walter Chiari, icona dello spettacolo e del cinema italiano.
Annicchiarico ha ripercorso con affetto e ironia la personalità travolgente del genitore, descrivendolo come un uomo dotato di una cultura straordinaria, alieno da qualsiasi classismo o pregiudizio e capace di legare con chiunque.
Nonostante la separazione dei genitori avvenuta quando Simone era ancora piccolissimo, il legame tra padre e figlio è rimasto solido e privo di incomprensioni.
Particolarmente toccante è stato il racconto delle ultime ore di vita dell’attore. Solamente due o tre ore prima di morire, Walter Chiari aveva telefonato al figlio con la consueta carica energetica per dirgli di essere appena tornato da una visita cardiologica e che i medici gli avevano pronosticato almeno altri dieci anni di vita insieme.
Una tragica e beffarda coincidenza che Simone definisce un finale tipicamente “chiariano”, sospeso tra la commedia e la tragedia.
Trattenere il dolore in quel momento è stato immediato, fino al crollo emotivo avvenuto tre giorni dopo le esequie, quando entrando nel bagno dell’abitazione del padre, il senso dell’olfatto ne ha riconosciuto il profumo, liberando un pianto a lungo trattenuto.
Annicchiarico ha anche svelato di non essersi mai recato al cimitero Monumentale dove il padre riposa: una decisione figlia di un patto d’onore verbale stretto tra loro in vita, con il genitore che gli aveva espressamente chiesto di ricordarlo nei momenti felici e non attraverso visite formali sulle tombe.
L’addio alla madre Alida Chelli e la scomparsa delle radici
Il capitolo familiare si compone anche del profondo legame con la madre, Alida Chelli, scomparsa oltre dieci anni fa a seguito di una lunga malattia.
A differenza del padre, la madre pretendeva la presenza fisica e la cura della memoria, motivo per cui Simone non manca mai di farle visita ogni volta che si trova a passare dalle sue parti.
La figura materna viene descritta come vulcanica, schietta e diretta, temprata dalle asperità dell’infanzia vissuta sotto i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Con la scomparsa della madre e della nonna a breve distanza di tempo, il mondo degli affetti di sangue per il conduttore si è azzerato.
È proprio questo il senso di solitudine su cui Simone ha insistito durante la conversazione. Non si tratta dell’assenza di amicizie o di calore umano — data la vastissima rete di contatti ed eredità affettive lasciate dai genitori — ma della totale assenza di una linea di sangue, di parenti diretti con cui condividere la quotidianità o che possano chiamarlo per il semplice gesto di sapere come sta.

Le relazioni sentimentali e il messaggio di Valeria Fabrizi
Sul piano sentimentale, Annicchiarico ha ammesso la propria natura itinerante e “raminga”, elemento che gli ha impedito nel tempo di costruire un nucleo familiare tradizionale o di avere dei figli.
La timidezza di fronte a un passo così importante è stata condizionata anche dalla consapevolezza delle tante separazioni e dei conflitti legali osservati nella vita dei propri coetanei.
Alla domanda su una presenza attuale al suo fianco, l’ospite ha risposto con cautela, lasciando intendere una situazione ancora incerta e in divenire.
A sorpresa, durante la puntata è intervenuta con un accorato videomessaggio l’attrice Valeria Fabrizi, storica amica di famiglia e vicina a Walter Chiari fino agli ultimi momenti della sua vita.
Con parole cariche di affetto materno, l’attrice ha ricordato l’infanzia di Simone, esprimendo un pizzico di senso di colpa per non essergli stata abbastanza vicina di fronte alle sue dichiarazioni sulla solitudine.
La Fabrizi ha voluto ricordargli che le sue porte e le sue braccia saranno sempre aperte per accoglierlo in qualsiasi momento.
Commosso dal contributo, Simone ha ribadito la profonda stima e l’affetto che lo legano a lei, precisando ancora una volta come la sua ricerca di isolamento sia spesso una scelta consapevole e un bisogno personale, pur sapendo di poter contare sull’affetto indiscutibile di tanti amici cari.
Una filosofia di vita basata sul presente
La conversazione si è avviata verso la conclusione con una riflessione sulla propria filosofia esistenziale. Annicchiarico ha confidato di non amare i grandi progetti a lungo termine, preferendo pianificare piccoli passi e vivere alla giornata.
Senza vincoli familiari diretti o figli da accudire, la libertà resta il perno attorno a cui ruota la sua quotidianità. Con il consueto tono ironico e leggero, Simone ha salutato Silvia Toffanin e il pubblico, pronto a rialzarsi dopo la parentesi del reality e ad attendere con serenità la prossima tappa del suo percorso personale e professionale.
