Tinto Brass: “Mi definiscono ‘il maestro dell’erotismo’, ma ho sempre combattuto il potere. L’educazione sessuale e affettiva nelle scuole? Fondamentale”
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Tinto Brass adesso è un attempato signore di 93 anni che passa le giornate in casa, seduto a guardare la televisione, ma è ricordato e riconosciuto come “il maestro dell’eros”, una definizione che il regista rivendica, ma che gli sta un po’ stretta come ha raccontato alla giornalista di Vanity Fair che lo ha intervistato. “E’ una definizione che mi piace e la rivendico. Certo, dipende da quale accezione vogliano dare a questa espressione, sono stato un contestatore del conformismo e del potere, adesso c’è solo una pallida imitazione del potere, una sua rappresentazione. Quello vero non esiste più. Le figure di potere, oggi, non sono per nulla carismatiche”.
Brass ha ammesso di non essere un estimatore di Giorgia Meloni, trova disumane le dichiarazioni della premier soprattutto per quanto riguarda i migranti. Riguardo all’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, il regista ha detto che a suo avviso “è fondamentale” e che “potrebbero anche proiettare i miei film”. Il maestro ha aggiunto che bisognerebbe insegnare ai bambini che il sesso è una cosa naturale, che va fatta e di cui non bisogna avere paura.
“Va vissuto senza colpe né pregiudizi, in maniera totale e gioiosa. E sempre nel rispetto dei propri partner” ha concluso Brass, in una frase che sembra un invito alla fedeltà, di cui in passato non sembra essere stato un grande estimatore: “Oggi sono fedele. Anche mentalmente, in realtà l’ho sempre pensato: sono stato con una donna per 50 anni. Sono un uomo che crede, e che è fedele, alla coppia”.
Parlando di come passa adesso le sue giornate Brass ha detto che non gli piace niente, a cominciare dal fatto che sia costretto a passare le sue giornate seduto a guardare la tv: “Le giornate sono lunghe, non c’è una via d’uscita. Mi rendono felice i ricordi, penso ai bei tempi passati. Non c’è più quell’entusiasmo che solo il cinema ti dà. Sono anni che non lo faccio, mi manca. Mi sento un po’ allo sbaraglio. Ho il mio sigaro, a quello non rinuncio”
La celebrazione alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia
La Mostra Internazionale del Cinema di Venezia celebrerà Tinto Brass proiettando Col cuore in gola, un appuntamento al quale il regista spera di essere presente. In passato il regista ha affermato che il film con cui sarà celebrato a Venezia è stato l’ultimo apprezzato dalla critica, anche se il suo film del cuore rimane L’urlo: “Lo adoro. Per girarlo ho rinunciato a dirigere ‘Arancia meccanica’. Cose che capitano, non me ne sono mai pentito”.
Il maestro ha concluso con una considerazione sul mondo di oggi non gli piace: “Non c’è più bellezza là fuori. Non c’è più umanità. Il mondo di oggi non mi piace”.

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