Video De Martino, qualcosa non convince, colpito nella privacy per distruggerlo?
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Stefano De Martino e la sua ragazza Caroline Tronelli sono stati vittime di una cosiddetta “pesca a traino” da parte degli hacker o qualcuno sapeva che in quella “pesca” sarebbe caduto anche il conduttore di “Affari Tuoi” insieme alla sua ragazza? In un articolo a sua firma su Affari Italiani, Gabriele Parpiglia ha fatto trasparire più di un dubbio sulla “casualità” di quanto accaduto. Il giornalista ha detto che quando ha dato la notizia dell’attacco degli hacker alle telecamere che avevano catturato la privacy del conduttore, si era ancora nella prima fase della vicenda.
Parpiglia scrive che quando ne è venuto a conoscenza, erano in pochi a sapere cosa fosse accaduto e non ha voluto far scoppiare la bomba cercando lo scoop, ha provato a capire se tutto avrebbe potuto risolversi in maniera tranquilla e senza clamori, soprattutto per evitare che qualcuno potesse tirar fuori la parte peggiore della vicenda divulgando i video di De Martino nella sua intimità. I segnali arrivati però non raccontavano una conclusione tranquilla, sia a Parpiglia che a De Martino è stato proposto il video, come ha scritto il giornalista “siamo nella zona del ricatto o della vendita di dati sensibili, credo che entrambi sapevamo che il giro del fumo sarebbe stato allargato e “vivendo” in questo momento il caso “Bova”, dire che il “Far Web” aveva colpito ancora, non sarebbe stato sbagliato.”

Parpiglia: “Caso ‘vomitato’ sul web come la vicenda Bova”
I legali di De Martino all’inizio della vicenda volevano evitare l’associazione con la vicenda di Raoul Bova in quanto si tratta di reati diversi, ma come ha sottolineato Parpiglia entrambi i casi sono stati “vomitati dal e sul web”. Quello che è stato impressionante è stata la velocità come il video rubato il 29 luglio dalle telecamere di casa Tronelli si è diffuso sul web. Non solo, attraverso messaggi qualcuno ha cercato di vendere i video, da lì le denunce e la necessità di rendere pubblico ciò che era accaduto per invitare i malintenzionati ad evitare la diffusione e pubblicazione del video.
I legali del conduttore non escludono nessuna pista, ci si chiede però se si voleva estorcere denaro perché divulgare subito le immagini e non aspettare la possibile concretizzazione dell’estorsione? Forse l’obiettivo non erano i soldi, ma sputtanare sul web De Martino.
De Martino bersaglio politico e oggetto di fake news da parte di coloro che lo vogliono colpire
Parpiglia ha sottolineato che Stefano De Martino a causa del suo successo sta maturando molti nemici, è diventato un vero e proprio bersaglio politico, i beceri e finti gossip sulla sua vita privata non sono fini a se stessi, ma sono stati messi in giro per colpirlo. Il giornalista ha elencato tutte le fake news e le polemiche create ad arte per danneggiarlo: “Hanno scritto ‘La Rai gli ha chiesto un profilo basso’. Falso. ‘Festini e donne di continuo’ ripetiamo falso. E poi tutte le polemiche continue legate ad “Affari tuoi” dove ha sempre risposto con un sorriso anche quando l’attacco arriva dalla sua ex moglie Belen Rodriguez che fa intuire che Stefano grazie alla sua furbizia abbia avuto o preso scorciatoie o da Gerry Scotti che demolisce il programma di De Martino. Lo stesso Piero Chiambretti in un’intervista sminuisce il valore del ragazzo. Ma questo si sa fa parte del gioco”

La piattaforma web dove è stato pubblicato il video sembra essere stata creata a posta
Tornando all’inchiesta, come detto il video incriminato all’inizio era andato a finire su una piattaforma senza nome e cognome ma solo con nazione e città di riferimento, “studiandola bene sembra creata ad hoc” ha rivelato Parpiglia, che poi ha aggiunto: “Se da un lato è vero che dentro trovi molte coppie amatoriali (da Milano, Roma e Bari), dall’altro come si può sapere che i video non siano stati realizzati appositamente con il consenso di chi è protagonista del video in cambio di denaro?” E ancora: “Come si può sapere che appoggiarlo su questa piattaforma, apparentemente invisibile che “nasconde” i nomi dei protagonisti, in realtà poi li rende facilmente identificabili con un semplice trucchetto: non metti il nome, ma lo fai girare e nel dark web una volta trovato succede che il numero di Visual lo piazza al primo posto tra i più visti e consigliati e allora la privacy se ne va a farsi benedire. Si può escludere che tutto questo fosse un sistema ben collaudato per colpire De Martino e la compagna? No! Decisamente no! Anzi sembra lo schema perfetto.” ha concluso il giornalista
De Martino era sotto attacco mediatico
Gabriele Parpiglia ha detto di non poter aggiungere nulla perché coperto dal segreto istruttorio, però qualcosa tra le righe alla fine la ha detta: “Mettiamola così: Stefano era sotto attacco mediatico per l’invidia per il suo successo, ma se la vendetta e il conseguente video non avessero lui come obiettivo ma colpire il suo “privato familiare” tant’è che con Caroline ha iniziato una convivenza, il cerchio si allargherebbe tra gli indiziati? Lo diciamo noi: si. E con nuovi nomi e protagonisti.” Il cerchio si sta allargando e rischia di includere un nome insospettabile.

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