X Factor 2025: Semifinale di fuoco tra liti, emozioni e verdetti inattesi. Ecco i finalisti che volano a Napoli
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Tra l’omaggio a Ornella Vanoni e un’orchestra maestosa, la serata si infiamma per lo scontro aperto tra Achille Lauro e Francesco Gabbani. Tellynonpiangere saluta, Rob sorprende tutti.
La tensione era palpabile ancor prima che si accendessero le luci sul palco. La semifinale di X Factor 2025 non è stata solo una gara per staccare il biglietto verso la finale di Napoli, ma un vero e proprio campo di battaglia emotivo e verbale.
La serata si è aperta in modo vibrante, cercando di esorcizzare l’ansia con un dj set elettrizzante di Brina Knauss, seguito da un momento di pura classe: un omaggio corale dei giudici e di Giorgia alla leggendaria Ornella Vanoni, accompagnati dall’orchestra, la vera protagonista della prima manche.
Tuttavia, sotto l’eleganza degli archi e dei fiati, covava una rivalità tra i banchi della giuria che è esplosa, inevitabilmente, rubando a tratti la scena ai talenti in gara.
La prima manche: l’orchestra e la miccia accesa
La magia dell’orchestra ha avvolto le prime esibizioni, ma ha anche fatto da sfondo al primo grande scontro della serata. Tellynonpiangere (Team Gabbani) ha avuto l’arduo compito di interpretare A te di Jovanotti. Se da un lato l’esibizione ha confermato la sua capacità di emozionare, dall’altro ha scatenato l’inferno al tavolo dei giudici.
Achille Lauro non abbia usato mezzi termini, attaccando duramente il concorrente e definendolo, in sostanza, il meno talentuoso, colpevole, suo malgrado, di aver “rubato” il posto ad altri.
Una critica feroce che ha costretto Francesco Gabbani a erigere un muro difensivo per il suo pupillo, ribadendo un concetto fondamentale: il talento non è pura ginnastica vocale, ma comunicazione.
Sulla scia di un clima piuttosto teso è entrata in scena Rob (Team Paola Iezzi). Alle prese con Decode dei Paramore, la giovane artista ha mostrato qualche crepa.
Le note basse, evidentemente non nelle sue corde, hanno reso la performance meno precisa rispetto ai suoi standard abituali. Eppure, in un colpo di scena che ribalta i pronostici tecnici, il pubblico la premia: è lei la prima finalista ufficiale.
Meno fortunato l’impatto di EroCaddeo (Team Lauro) con Viva la Vida dei Coldplay. Nonostante un’esecuzione vocale ineccepibile, l’arrangiamento orchestrale, forse troppo blando, ha finito per depotenziare l’inno da stadio della band inglese, togliendole quella verve epica necessaria.
Discorso a parte merita Delia (Team Jake La Furia). Con I pirati a Palermu di Rosa Balistreri, conferma un talento vocale immenso, ma si nota ormai una certa ridondanza. Al sesto live, la sensazione è quella di un “già sentito”: manca la messa in gioco, e la noia inizia a serpeggiare tra chi ascolta.
Al contrario, PierC (Team Gabbani) domina con All I Ask di Adele, regalando una performance strepitosa, mentre Tomasi (Team Jake) porta a casa un compitino ben fatto con “Anna e Marco” di Lucio Dalla.
La seconda manche: risvegli tardivi e l’addio di Tellynonpiangere
Dopo l’intermezzo del super ospite Irama, la gara riprende e i valori in campo si rimescolano. È qui che Delia decide finalmente di svegliarsi. La sua versione di Sei bellissima di Loredana Bertè è immensa, viscerale. Era ora che mostrasse gli artigli oltre alla tecnica.
Anche EroCaddeo recupera terreno con un intenso Vedrai, Vedrai di Tenco, ma è PierC a catalizzare nuovamente l’attenzione (e le polemiche).
La sua Bohemian Rhapsody è talentuosa, credibile e vocalmente imponente. Tuttavia, il successo della performance fa riemergere le ruggini tra Gabbani e Lauro. I due arrivano a scambiarsi parole pesanti, in uno scontro che trascende la critica musicale per diventare personale.
L’abbraccio tra Gabbani e Lauro ha tutto il sapore della “facciata”. La polemica è ufficialmente chiusa per il bene dello show, ma l’antipatia reciproca è un elefante nella stanza che le telecamere non riescono a nascondere.
Nota dolente per Tomasi: la sua Story of my life degli One Direction risulta l’esibizione meno convincente della serata. L’inglese non sembra essere il suo forte e il talento cristallino visto in passato qui si opacizza.
Tellynonpiangere chiude con Niente panico di Ghali: una bella esibizione, ma non sufficiente a salvarlo.
Il verdetto e la “pace” armata
La mannaia del televoto e dei giudici cade inesorabile. Alla fine della seconda manche, Tellynonpiangere viene eliminato. Si va al ballottaggio finale tra EroCaddeo e Tomasi: due percorsi diversi che si incrociano all’ultimo miglio.
I giudici decidono di premiare la costanza e l’intensità: EroCaddeo va in finale, Tomasi deve abbandonare il sogno.
I finalisti ufficiali sono dunque: Rob, PierC, Delia ed EroCaddeo.
Ora lo sguardo è tutto rivolto a giovedì prossimo. L’appuntamento è nella splendida e suggestiva cornice di Piazza del Plebiscito a Napoli, dove i quattro finalisti si giocheranno il tutto per tutto. E con un primo superospite del calibro di Laura Pausini già annunciato, la finale si preannuncia incandescente.
