Torna “Quelli che il cinema”: il racconto di studenti che sognano di trasformare la passione per il grande schermo in una vera professione
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Cosa si cela dietro i sogni degli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia? A spiegarlo è la seconda edizione di “Quelli che il cinema”, 150 interviste e momenti di vita quotidiana realizzati all’interno della storica struttura di fronte agli Studios di Cinecittà. Nel format condotto da Andrea Piersanti con la partecipazione di Federica Gentile, disponibile dal prossimo 6 novembre su RaiPlay gli studenti vengono posti in primo piano e attraverso le loro voci si sviluppa un racconto che guarda senza filtri al lavoro e alla formazione.
Il progetto firmato dalla Direzione Contenuti Digitali e Transmediali della Rai diretta da Marcello Ciannamea nasce per parlare direttamente alla cosiddetta Generazione Zero attraverso il racconto delle passioni e delle ambizioni di coloro che ne fanno parte. A fare chiarezza è stato lo stesso Ciannamea nel suo intervento durante la conferenza stampa di presentazione del format.
“La seconda edizione di questo programma nasce dal grande successo della prima stagione – ha sottolineato il direttore – e rappresenta in pieno la missione della nostra Direzione: parlare al pubblico più giovane, alla cosiddetta Generazione Zero, attraverso produzioni che raccontano le loro passioni, le loro ambizioni e il loro entusiasmo”
Ciannamea ha spiegato che il progetto ha voluto mettere gli studenti al centro del villaggio affinché potessero raccontare senza filtri le loro emozioni ma anche le loro difficoltà: “Questa scuola ha una storia pazzesca e straordinaria lunga novant’anni, ma nei decenni passati, nei repertori Rai, gli studenti erano spesso rimasti ai margini, figure silenziose sullo sfondo. Con questo progetto abbiamo voluto fortemente rovesciare la prospettiva, rendendo i ragazzi i veri protagonisti in prima persona, affinché si raccontassero senza filtri, con le loro emozioni e anche con le difficoltà che i giovani incontrano oggi per esprimersi e trovare la propria strada nel mondo del lavoro e dell’arte”.
Andrea Piersanti: “L’obiettivo è restituire la verità di una scuola dove il sogno e la passione alimentano ogni singolo gesto”
Andrea Piersanti ha spiegato che sono state realizzate circa centocinquanta interviste “per dare voce a chi, negli ultimi cinquant’anni di archivi televisivi, era rimasto in silenzio”. L’autore e conduttore ha detto che l’obiettivo del progetto è quello di presentare una realtà scolastica in cui sogni e passioni alimentano ogni singolo gesto anche quando si presentano le prime incertezze e subentrano le fragilità.
Il conduttore ha poi precisato che il cinema ha ancora appeal sui giovani, saranno questi ultimi ad essere forieri di novità e energie: “Rispetto ai nuovi provvedimenti normativi mi aspetto sempre più attenzione per i giovani: il cinema è una fabbrica di prodotti che ha bisogno costante di novità e di energie innovative che arrivano soprattutto dalle nuove generazioni”.
Infine Piersanti ha anticipato una puntata speciale sulla gestione dell’ansia da parte dei giovani.
Gabriella Buontempo: “I ragazzi non imparano solo i mestieri del cinema, ma imparano soprattutto a mettersi continuamente in discussione”
La Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, Gabriella Buontempo, ha sottolineato quanto il programma abbia anche uno spiccato valore pedagogico e culturale: “Questo programma ha il grande merito di fare da specchio a questo processo creativo in perenne evoluzione in quanto la formazione non riguarda solo le competenze tecniche”.
Buontempo ha detto che gli studenti nel Centro non imparano soltanto i mestieri del cinema, ma soprattutto a mettersi in discussione: “I ragazzi non imparano soltanto i mestieri del cinema, che si tratti di regia, recitazione, fotografia, montaggio o produzione, ma imparano soprattutto a mettersi continuamente in discussione. La nostra istituzione continua a investire sul futuro del nostro cinema e sulla formazione dei nuovi talenti”.
Ad accompagnare i giovani nella loro formazione ci sono docenti pluripremiati provenienti dal gotha delle professioni cinematografiche di tutto il mondo: da Alba Rohrwacher a Paolo Strippoli, quest’anno candidato alla corsa all’Oscar, fino a Beppe Lanci, storico direttore della fotografia per registi come Bellocchio, Bertolucci, Pasolini, Leone, Fellini, Monicelli, Tarkowskij e Benigni nonché Andrea Pegoretti hairstylist di Tim Burton.
Andrea Piersanti: “Se questo è il cinema di domani non vedo l’ora di vederlo”
Dopo la conferenza stampa abbiamo chiesto ad Andrea Piersanti se alla luce di questa seconda esperienza tra i ragazzi del Centro Sperimentale di Cinematografia ha intravisto un futuro per il cinema italiano: “A guardare i ragazzi che abbiamo intervistato nelle centocinquanta interviste della seconda stagione di ‘Quelli che il cinema’ direi proprio di sì perché abbiamo trovato talento, entusiasmo, bellezza, cuore, tantissima passione per cui sarebbe proprio un delitto che tutta questa positività non trovasse spazio sui nostri schermi nei prossimi anni”
I ragazzi sono proiettati verso il futuro portando però grande rispetto per il passato: “Loro sicuramente sono il cinema del futuro per cui hanno in testa e nel cuore una nuova creatività però hanno un grandissimo rispetto per la storia di questa istituzione che ha ormai più di novant’anni di vita. C’è grande rispetto e anche un grande senso di responsabilità di essere entrati in questa scuola che ha sfornato talenti come Storaro, Rotunno e tanti altri”.
Infine abbiamo chiesto a Piersanti cosa gli ha lasciato questa esperienza: “Mi ha lasciato un cuore aperto alla gioia, all’entusiasmo e all’ottimismo perché se questo è il cinema di domani non vedo l’ora di vederlo”.

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