Alessandro Basciano, dopo mesi di ritardo dal 6 agosto indosserà il braccialetto elettronico, dovrà stare a 500m dalla ex, Sophie Codegoni
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Alessandro Basciano il prossimo 6 agosto riceverà il braccialetto elettronico in applicazione della misura cautelare inflittagli dal Tribunale del Riesame. Il dj, trentacinquenne conosciuto soprattutto per la partecipazione alla sesta edizione del Grande Fratello Vip, dovrà presentarsi presso gli Uffici milanesi della Procura per sottoporsi all’applicazione del dispositivo elettronico, in caso di mancata presentazione scatteranno automaticamente gli arresti domiciliari così come stabilito dal Tribunale
Basciano è accusato dalla sua ex, Sophie Codegoni, di avere esercitato stalking nei suoi confronti, a supporto la modella e influencer ha depositato migliaia di messaggi telefonici in cui sono presenti insulti e minacce. Applicazione del provvedimento che arriva con colpevole ritardo da parte delle Istituzioni e che fa riflettere sui tempi della giustizia italiana, che in alcuni casi e senza prove evidenti, come nel caso Selassiè, ha fatto intercorrere solo tre settimane tra ingiunzione del provvedimento e sua applicazione.

La vicenda giudiziaria
Tutto è partito con la denuncia presentata da Sophie Codegoni nel dicembre del 2023, nella quale accusava l’ex compagno di comportamenti persecutori nei suoi confronti. Nell’aprile scorso la Cassazione per quanto concerne il divieto di avvicinamento ha confermato provvedimento restrittivo nei confronti di Basciano nel quale è contemplato l’obbligo del dj a stare a 500 metri dalla donna nonché qualsiasi tentativo di comunicazione con la medesima.
La Suprema Corte ha confermato quindi quanto disposto dal Tribunale del Riesame di Milano al quale si era rivolta la Procura di Milano, allorché la gip Anna Magelli lo scorso 21 novembre non aveva convalidato l’arresto di Basciano, scarcerandolo dopo meno di 48 ore dal fermo giudiziario.
In tutto ciò una serie di notizie prive di fondamento sono state diffuse sul web, frutto a volte delle fantasie dei sostenitori del dj che hanno trasformato una triste vicenda giudiziaria in un match dove una fazione voleva prevaricare sull’altra quando invece sarebbe stato opportuno il silenzio sia da una parte che dall’altra. Si tratta di una vicenda dolorosa in cui è coinvolta anche una minore, figlia della coppia, che avrebbe bisogno delle necessarie tutele e non dei commenti pieni di livore e frustrazione di qualche leone da tastiera.
Tornando alla fase processuale la Procura è in procinto di chiudere le indagini nei confronti del dj e di stabilire la data del processo. Dal canto suo Sophie Codegoni ha confermato le accuse mosse nei confronti dell’ex compagno, sottolineando ancora una volta le minacce, le offese e le umiliazioni che ha dovuto subire da Basciano, nonché il controllo continuo esercitato su di lei anche da parte di terze persone dallo stesso incaricate. La modella ha altresì evidenziato di non avere alcuna intenzione di recedere dalla querela presentata nei confronti del suo ex.

Le accuse sul web di Alessandro Basciano
Alessandro Basciano non ha perso occasione di urlare la sua rabbia sul web nelle scorse ore, adducendo l’esistenza di un provvedimento per cui debba vedere sua figlia 3 volte alla settimana e che la Codegoni non osserverebbe. Probabilmente il dj si riferisce a una disposizione del giudice precedente al provvedimento restrittivo, quest’ultimo per legge prevede che la persona che ne è sottoposta possa incontrare i figli in ambiente protetto e in presenza di assistenti sociali. In ogni caso la giustizia sta facendo il suo corso, in ritardo, enorme ritardo, ma lo sta facendo.

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