Beatrice Arnera: “Sui social mi hanno consigliato di uccidermi, contro di me un accanimento feroce”
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L’intervista rilasciata a Donna Moderna in occasione dell’uscita di Scuola di Seduzione, il nuovo film di Carlo Verdone disponibile all’1 aprile su Paramount+, è stata occasione per Beatrice Arnera di parlare anche delle vicende di gossip in cui suo malgrado si è ritrovata a causa delle dichiarazioni dell’ex compagno, Andrea Pisani. Una separazione non facile, a ridosso della nascita della loro primogenita, che ha costretto la donna a subire la violenza dell’odio social, anche a causa dell’ufficializzazione qualche mese dopo, della sua relazione con Raoul Bova.
Il film di cui Beatrice è protagonista, affronta una tematica che lei ha vissuto in prima persona, il rifiuto della fine di un amore: “Oggi nessuno ci allena al rifiuto o al dolore. Se insegnassimo ai giovani che un amore che finisce non annulla il tuo valore, impareremmo a ricominciare senza sentirci ‘rotte’ o sbagliate”, ha spiegato l’attrice che poi ha invitato tutti a scegliere la propria felicità: “Mia madre mi ha insegnato ad amare, lei è la persona più libera che conosca. Una donna che ha sempre scelto la felicità e, di conseguenza, l’ha regalata a noi figlie: ha sofferto, attraversato momenti difficili, ma ha fatto tutto ciò che era in suo potere per tenersi la vita in pugno. Sull’altro fronte, ho avuto un padre molto analitico, introspettivo. Insomma, una grande scuola”.
Poi l’attrice ha parlato di ciò che ha dovuto subire in prima persona sui social: “I social sono un luogo fertile per l’odio. Ho ricevuto insulti, minacce, mi scrivevano che non ero una buona madre o mi invitavano al suicidio. Ma la delusione vera è stata vedere come sono stati usati i video che io e Andrea pubblicavamo sui social per lavoro, a tutti gli effetti contenuti professionali, progetti pubblicitari concordati. Posso capire la delusione, ma vedere quella dimensione lavorativa e creativa usata contro di me, come se fosse la prova di una felicità scippata, è stato straniante”.

La chiamata di Carlo Verdone
La chiamata di Verdone per il film per Arnera è stata una enorme sorpresa, nell’intervista a Donna Moderna l’attrice lo ha definito un padre: “Non potevo credere che avesse scelto me. Non la finivo di chiedere: ‘Ma c’è scritto davvero il mio nome lì?’. La mia sindrome dell’impostore ha fatto proprio il botto. Parliamo di un gigante, un uomo di una generosità d’animo rara. Il primo giorno di set ero tesissima. Gli ho confessato: ‘Non voglio deluderla’. Mi ha messo una manona in faccia, come un padre, e mi ha detto: ‘Stai tranquilla, sei brava, lo facciamo insieme’’

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