BigMama, tra body positivity e rinascita: la vita, la malattia, l’amore per Lodovica e il sogno del matrimonio
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L’icona queer del rap italiano si racconta a cuore aperto: dalla lotta contro il linfoma alle esperienze di “sesso libero”, fino alla compagna che le ha “cambiato la vita”.
Stasera a Belve, il palco televisivo si accende per accogliere una delle voci più potenti e rappresentative della nuova scena musicale italiana: BigMama.
All’anagrafe Marianna Mammone, la rapper campana classe 2000 è un vero e proprio manifesto vivente di body positivity, coraggio e libertà di essere ‘queer’ senza alcun filtro.
Ma la sua ascesa non è stata priva di prove durissime. Il passato di BigMama è un intreccio di ombre e luci che ha forgiato l’artista e la donna che è oggi, rendendola un esempio di resilienza per la sua generazione.
L’ombra del passato: bullismo e violenza
L’adolescenza di Marianna è stata segnata da momenti di profonda oscurità. Come lei stessa ha ammesso, la scuola è stata vissuta come “un luogo di bullismo“ e di paura.
I problemi di peso e le parole difficili l’hanno portata a compiere gesti di autolesionismo, celati ai genitori: “Mi tagliavo sulle braccia e ai miei genitori nascondevo tutto”, ha raccontato. Un dramma silenzioso che è solo una parte delle difficoltà affrontate.
A soli 16 anni, Marianna ha dovuto affrontare l’incubo della violenza fisica subita, un trauma che si è aggiunto al peso delle insicurezze. Eppure, proprio in quel periodo, la musica, e in particolare la sua canzone Charlotte, ha rappresentato il primo spiraglio di luce, un momento di rinascita che ha piantato i semi della sua futura carriera.

La battaglia più dura: la lotta contro il linfoma di Hodgkin
Il 2020, anno difficile per il mondo intero, è stato per BigMama l’anno della battaglia personale più intensa. Le è stato diagnosticato il linfoma di Hodgkin, un cancro che l’ha costretta ad affrontare sei cicli di chemioterapia.
Lungi dall’essere schiacciata dalla malattia, Marianna ha trasformato questo periodo in una profonda occasione di crescita e riconciliazione.
“Non ho avuto paura di morire. Pensavo solo: finisco la chemio e vado a Milano a registrare le canzoni.”
Questo è il mantra di una guerriera che non si è mai arresa. Il tempo della malattia è diventato un’opportunità per “fare pace con i miei genitori” e conoscere realmente suo padre. Una vera e propria catarsi che ha rafforzato la sua determinazione e la sua urgenza creativa.

L’amore che salva: Lodovica Lazzerini e il sogno del matrimonio
Superati gli scogli della malattia e della gavetta, con l’approdo al Festival di Sanremo, è arrivato il pieno riconoscimento del suo talento. Ma il successo ha anche portato con sé l’amore, quello che “cambia la vita”.
Dopo diverse relazioni e alcune esperienze di quello che lei ha definito “sesso libero”, BigMama ha incontrato Lodovica Lazzerini, cantante e autrice, che è diventata la sua attuale compagna da tre anni.
Marianna ha confessato di aver a lungo nascosto la sua sessualità, sentendo di “non meritare amore”. L’incontro con Lodovica ha sbloccato questa chiusura, portandola a una libertà sentimentale finalmente raggiunta.
Oggi il legame è solido e proiettato al futuro, con un sogno ben preciso: il matrimonio. “Certo, una volta le dissi che avrei sposato Lodovica finiti gli esami… dateci un attimo!”, ha scherzato, rimandando scherzosamente l’auspicio a dopo la laurea.
Le due artiste non condividono solo la vita privata, ma anche la sfera professionale, avendo firmato insieme hit come La rabbia non ti basta e San Junipero, dove il loro sentimento si traduce in musica e libertà condivisa.
BigMama è la prova che anche dalle esperienze più oscure può nascere una luce accecante. La sua storia è un potente messaggio di accettazione, coraggio e rinascita.
