Caso Epstein, l’ex principe Andrea sospettato di reati sessuali
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Si aggrava la posizione dell’ex principe Andrea nell’ambito del caso Jeffrey Epstein, il terzogenito di Elisabetta II nonché fratello minore di Re Carlo III è adesso sospettato anche di reati sessuali in seguito alla denuncia di una donna. L’ex principe fino ad ora era stato indagato per le relazioni con l’ex faccendiere pedofilo americano e per cattiva condotta, ma mai il suo nome era stato accostato ad abusi sessuali. Stando a quanto si apprende da Sky News Uk gli investigatori sono alla ricerca di ulteriori testimonianze.
Al momento le informazioni non sono ufficiali, ma sembrerebbe che Andrea nel 2010 abbia ricevuto la donna nella sua allora residenza vicina al castello di Windsor. L’ex principe avrebbe passato la notte insieme alla medesima, con cui avrebbe fatto anche colazione dopo averle fatto fare un giro di Buckingham Palace. La donna non è stata ancora interrogata dagli inquirenti, il racconto della notte con l’ex principe deriva da quanto dichiarato dalla medesima ai media.
Andrea ha sempre negato ogni accusa
Andrea ha sempre negato tutte le accuse, ma resta tuttora sotto indagine dopo essere stato arrestato per qualche ora proprio nel giorno del suo compleanno lo scorso febbraio, con le accuse di cattiva condotta in pubblici uffici per aver condiviso con Epstein informazioni riservate riconducibili al suo ruolo di emissario internazionale britannico per il commercio nel decennio 2001-2011.
Un ruolo, che secondo indiscrezioni trapelate in questi giorni, l’ex principe avrebbe ottenuto dall’allora primo ministro inglese Tony Blair, su forte raccomandazione di sua madre, la regina Elisabetta II. Dallo scorso anno Andrea è stato privato di tutti i titoli e il nome ridotto semplicemente a quello anagrafico: Andrew Mountbatten-Windsor. Non solo, Re Carlo contestualmente ha esiliato il fratello in una residenza vicina al complesso reale di Sandringham.
Il reato di cattiva condotta difficile da provare rispetto a quello di violenza sessuale
Il reato di cattiva condotta in pubblico ufficio è grave, ma molto difficile da provare davanti a un giudice, a differenza di eventuali reati di carattere sessuale che possono essere certificati da testimonianze dirette. Lo stesso reato è stato contestato negli ultimi mesi anche a Peter Mandelson, ex esponente di spicco del Partito Laburista britannico ai tempi di Blair. La defenestrazione di Mandelson è coincisa con la revoca al medesimo del titolo di ambasciatore negli Stati Uniti dopo che quest’ultima aveva scatenato una crisi politica per il governo guidato da Keir Starmer.
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