Enrico Brignano compie 60 anni: il bilancio a Domenica In tra l’amore per Flora Canto e il ricordo di Gigi Proietti
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Ospite nella trasmissione di Mara Venier a Domenica In, l’amato showman romano si racconta a cuore aperto nel momento cruciale dei suoi sessant’anni, svelando i retroscena dell’amore con la moglie, la paura recente per il figlio Niccolò e dedicando una commovente poesia inedita alla figura materna.
Il traguardo dei sessant’anni rappresenta un momento di profonda riflessione per chiunque, ma quando a voltarsi indietro è uno dei re indiscussi del teatro e della televisione italiana, il racconto si trasforma in una narrazione densa di emozioni, aneddoti esilaranti e ricordi indelebili. Enrico Brignano, fresco reduce dallo spegnimento delle sue prime sessanta candeline, ha scelto lo studio di Domenica In e la complicità di Mara Venier per tracciare un bilancio della sua straordinaria parabola umana e professionale.
Da Dragona, la frazione periferica alle porte di Roma dove i genitori Antonino e Anna gestivano con sacrificio un negozio di frutta e verdura, fino ai palcoscenici più prestigiosi d’Italia, la sua favola artistica continua a incantare milioni di spettatori.
Nel salotto della domenica pomeriggio di Rai 1, l’attore ha confessato di aver trovato una vera e propria svolta esistenziale solo dopo i cinquant’anni, superando la paura della solitudine e riscoprendo la bellezza della vita grazie all’incontro con la donna giusta.
La svolta della maturità e il primo incontro surreale con Flora Canto
Affrontando il tema dei bilanci generazionali, Brignano ha ammesso con la sua consueta ironia romanesca come la cifra tonda spinga inevitabilmente a guardare il cammino percorso, ironizzando sui piccoli acciacchi quotidiani e sui classici luoghi comuni meteorologici.
Dietro le battute, tuttavia, emerge la sincera gratitudine di un uomo che sentiva il rischio di rimanere solo, reduce da un matrimonio sfortunato e privo di una discendenza.
La svolta è arrivata con l’ingresso nella sua vita di Flora Canto, unione coronata poi dal celebre matrimonio all’Arena di Verona nel 2022 e dalla nascita dei piccoli Martina e Niccolò.
Il comico ha rievocato con dovizia di particolari il loro primo e bizzarro incontro, avvenuto durante un provino teatrale in cui si cercavano attrici capaci di cantare.
Flora si presentò senza le basi musicali necessarie perché, a suo dire, le avevano appena rubato l’auto a Roma con tutti i compact disc all’interno.
Nonostante la situazione surreale e un portfolio stropicciato, la spontaneità e la voce della giovane attrice, uniti alla sua straordinaria capacità di ridere sinceramente alle battute del regista, conquistarono immediatamente l’artista.
Da quel provino, nato sotto una stella rocambolesca, è scaturito un legame indissolubile alimentato da una profonda gioia di vivere condivisa.

La grande paura per il piccolo Niccolò e la quiete ritrovata
La conversazione con Mara Venier ha toccato anche momenti di forte apprensione familiare. Brignano ha infatti voluto rassicurare il pubblico in merito alle condizioni di salute del secondogenito Niccolò, reduce da un brutto incidente domestico avvenuto nei giorni precedenti.
Il bambino, di soli quattro anni, ha vissuto una brutta caduta nel tentativo di scendere al contrario da uno scivolo. L’episodio ha causato forti traumi al naso e al collo, rendendo necessario il trasporto d’urgenza presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Lo showman ha descritto quei momenti come carichi di autentico terrore per lui e per la moglie Flora, ironizzando affettuosamente sulla tendenza propriamente artistica della sua famiglia a inventare modi alternativi e pericolosi di fare le cose.
Fortunatamente, la grande paura è rientrata e il piccolo Niccolò si è ripreso completamente, permettendo ai genitori di ritrovare la serenità e il sorriso dopo ore di estrema tensione.
Il debito eterno con Gigi Proietti e il trionfo del teatro italiano
Un capitolo fondamentale dell’intervista è stato dedicato alla figura mitica di Gigi Proietti, il maestro assoluto che per primo credette nel talento del giovane Brignano, ammettendolo al suo celebre Laboratorio di esercitazioni sceniche a Roma.
L’attore ha ricordato con emozione il momento esatto in cui, a soli diciassette anni, guardando Proietti in televisione insieme ai suoi allievi, comprese quale fosse il suo destino, trovando la forza di comunicare ai genitori la volontà di intraprendere la carriera attoriale.
Attraverso la proiezione di un vecchio filmato tratto dal programma “Cavalli di Battaglia”, il pubblico ha potuto rivedere l’abbraccio e il ringraziamento pubblico che Brignano rivolse al suo mentore per i trent’anni di carriera condivisi.
Nel ricordare i dieci anni trascorsi nella compagnia teatrale di Proietti, l’ospite ha rievocato con nostalgia la vittoria del suo primo “Biglietto d’Oro” per lo spettacolo “Per amore o per diletto”, una prestigiosa kermesse che si teneva al Teatro Regio di Parma e che oggi purtroppo non esiste più.
Nonostante la scomparsa di tali riconoscimenti ufficiali e la tendenza storica a considerare il teatro come il parente povero delle arti, Brignano ha sottolineato con immenso orgoglio l’eccezionale stato di salute della scena teatrale contemporanea, capace ancora oggi di riempire costantemente le sale e registrare continui sold out grazie all’amore incondizionato del pubblico.

La poesia inedita dedicata a tutte le madri
Il momento di massima commozione della puntata si è consumato quando Enrico Brignano ha deciso di regalare a Domenica In la recitazione di una poesia totalmente inedita, scritta in collaborazione con la sua memoria storica Manuela D’Angelo.
Il testo era stato originariamente concepito come toccante monologo finale per il suo nuovo spettacolo, ma la produzione aveva poi optato per una chiusura musicale per evitare eccessive somiglianze con il precedente show dedicato alla figura paterna.
Accompagnato dalle note del pianoforte in studio, l’attore ha declamato versi di straordinaria delicatezza interpretati come un tributo universale alla figura materna, raccogliendo l’applauso caloroso e commosso dello studio.
Madre madre ramo di pianta piena di frutti e grondante d’amore
madre pena del cuore la ninna nanna è la voce che incanta
madre che a raccontarla non basta le parole
nei primi passi e le ginocchia sbucciate
madre sveglia in quelle nottate fatte di febbre e gola che duole
madre tutta orgogliosa quando con gli altri dicevi il mio nome
madre sempre presente e non so neanche come
madre pudica madre ritrosa
madre guardami io ti somiglio ho le tue mani i tuoi sguardi il tuo piglio
madre e i pensieri che vanno lontani guardando il cielo e chiamando tuo figlio
madre in fondo a pensarci bene è l’altro nome di dio sulla terra
anche se un giorno la morte la afferra il tuo cuore è col mio insieme
grazie mamma
L’intervista si è conclusa tra gli applausi scroscianti di una platea visibilmente emozionata, confermando Enrico Brignano non solo come un fuoriclasse della risata e un campione di incassi teatrali, ma come un artista capace di toccare le corde più intime dell’anima umana, mantenendo intatta quell’umiltà e quella fanciullesca meraviglia che lo legano indissolubilmente al suo pubblico sin dai tempi di Dragona.
