Enzo Gragnaniello esce con “Tiemp ‘e veleno” il raffinatissimo album dedicato alla sua terra
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Enzo Gragnaniello esce oggi, venerdì 26 giugno con “Tiemp ‘e veleno”, un album intenso e raffinato in cui il celebre cantautore partenopeo reinterpreta i suoi successi in eleganti e suggestive versioni orchestrali, accompagnato dall’Orchestra ICO della Magna Grecia diretta dal Maestro Valter Sivilotti.
Un progetto disponibile in formato CD, vinile e su tutte le piattaforme, destinato ad emozionare il pubblico dell’artista e conquistare nuovi estimatori, che arriva dopo il grande successo del tour insieme all’Orchestra della Magna Grecia.
Gli omaggi presenti nell’album
Il progetto è impreziosito dalla presenza dei musicisti Martino De Cesare alla chitarra e Marco Caligiuri alla batteria, che contribuiscono a creare un sound coinvolgente e contemporaneo, capace di esaltare tutta la profondità della scrittura di Gragnaniello. La tracklist raccoglie alcune delle pagine più suggestive e coinvolgenti del suo repertorio: “Viento ‘e terra”, omaggio all’amico fraterno Pino Daniele, “Cumm’è”, scritta per Roberto Murolo, “Donna”, dedicata a Mia Martini, “Alberi”, presentata al Festival di Sanremo insieme a Ornella Vanoni, fino alla title track “Tiempo ‘e veleno”, colonna sonora del film “Veleno” ambientato nella Terra dei Fuochi.
Il legame con Napoli e la critica all’industria musicale
L’artista ha sempre rivendicato il suo legame con Napoli, in una intervista rilasciata qualche tempo fa a La Repubblica ha dichiarato che la sua città non ha bisogno di etichette precisando che essere napoletani significa prendersi cura della propria terra e della collettività, andando oltre lo smog, lo stress e il degrado.
Gragnaniello si è profuso anche in un intervento a Tele Bari Social Night in una accorata critica all’industria musicale, l’artista ritiene che la musica di oggi manchi spesso di profondità, risultando troppo legata all’apparenza e guidata da dinamiche commerciali anziché dal desiderio di arrivare al cuore.
Il cantautore ha affermato che le vere rivoluzioni non si combattono contro i dittatori, ma contro le proprie paure, le ansie e i limiti interiori, per Gragnaniello c’è bisogno di più gentilezza, poesia e bellezza per alimentare lo spirito umano.

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