Gianluca Gazzoli, il consiglio per i giovani: “Non smettete mai di essere curiosi”
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Al Giffoni Film Festival è stato il giorno di Gianluca Gazzoli, il popolare conduttore del podcast “Passa al BSMT”, programma molto conosciuto sul web per le confessioni, le rivelazioni e i retroscena che raccontano ospiti provenienti dal mondo dello spettacolo, dello sport, della musica e dell’imprenditoria. Gazzoli si è sottoposto alle domande dei giovani giurati che hanno riempito la Sala Truffaut per incontrarlo.
La prima domanda a cui ha risposto Gazzoli è stata per soddisfare la curiosità di una ragazza che gli ha chiesto se è vero che molti artisti non amano lo sport che fanno e in cui sono dei campioni. Il conduttore avendo avuto modo di incontrare diversi atleti nel suo programma ha rivelato di esserci rimasto male a volte quando grandi atleti gli hanno confessato di essere più appassionati di altri sport che del proprio.
Gazzoli si è anche un po’ sbilanciato facendo dei nomi: “La realtà è che per raggiungere quei risultati e per essere grandi campioni di quel livello l’unica cosa comune è l’ossessione un po’ genuina, a volte forse anche un po’ troppo in realtà, proprio verso il proprio sport. Chi è riuscito a far trasformare la propria passione in lavoro magari non è riuscito anche ad amarlo tutti i giorni come prima che fosse un lavoro, penso a Gimbo (Gianmarco Tamberi ndr) che adora il basket ma è un campione di salto in alto, però ha un talento incredibile e non vuol dire che non ama il suo sport. Valentino Rossi al contrario mi sembra innamorato pazzo dei motori”.
“Passa al BSMT” al centro della curiosità dei giovani giurati
Il podcast condotto da Gazzoli ha catalizzato l’attenzione di gran parte dei giovani giurati presenti in sala, alcuni hanno chiesto al conduttore se in tanti personaggi che ha incontrato gli sia capitato di trovare dei punti in comune anche se provenivano da mondi e ambiti diversi.
Gazzoli ha risposto che è suo fine specifico parlare con persone che arrivano da mondi diversi e di aver trovato degli elementi in comune tra quei personaggi che hanno compiuto imprese che fino ad allora erano inimmaginabili: “Sono quelle persone che alla fine hanno avuto la costanza di averci creduto tantissimo. Loro prima di tutti gli altri. E quindi quella grande forza di volontà e quella grande determinazione che puoi avere solo tu per primo, se non ce l’hai tu difficilmente riuscirai a convincere gli altri”.
Il conduttore ha anche rivelato che ci sono stati ospiti che gli hanno lasciato un segno e le cui parole ha tenuto lui stesso presenti in momenti difficili della sua vita: “Sono frasi che mi hanno aiutato perché arrivavano da esperienze vissute che mi erano rimaste dentro. Tra tutte, devo dire, ce ne sono due in particolare che sono un po’ fuori scala perché sono due puntate molto personali che ho fatto con due persone della mia famiglia in modo completamente diverso”.
Anche in questo caso Gazzoli ha fatto dei nomi: “L’intervista con Alberto Angela è stata molto bella, quest’anno abbiamo fatto tante puntate che hanno lasciato un segno in tante persone che ci hanno visto questa è stata la cosa più bella. Quella con Paolo Bonolis, ad esempio ha portato sul tavolo la vita vera e tante sue riflessioni vere che ho poi fatto mie e che mi hanno aiutato in altri momenti della vita”.
I consigli per diventare giornalista
Tra i ragazzi presenti c’è stato chi ha chiesto a Gazzoli consigli per diventare giornalista: “Guarda, la mia fortuna è che non sono un giornalista, quindi tu dovresti fare un’altra cosa un po’ diversa probabilmente – ha precisato il conduttore- Però per quello che faccio io la mia fortuna, tra virgolette, è essere una persona molto curiosa e quindi di tutti questi mondi diversi che hai citato ci sono tanti aspetti che mi hanno sempre incuriosito e in quel momento io ho la possibilità di soddisfare la mia curiosità e quella anche di tante persone che ci seguono e che mi seguono”.
Infine il vero e proprio consiglio, non smettere mai di essere curiosi: “Io ogni volta cambio ospite cambio mondo, cambio argomento su cui mi devo preparare, persona che devo intervistare, che devo studiare. È il modo più difficile però è anche il più naturale perché mi permette veramente di non annoiarmi mai e di scoprire mondi sempre completamente diversi, di imparare tanto soprattutto e di ascoltare tanto. E dunque il consiglio è segui sempre la tua curiosità e non smettere di essere curioso non smettere mai di crescere e di fare bene quello che fai”.

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