Giulia Salemi incontra Salvo Sottile: a “Non lo faccio x moda” la verità su Garlasco, Corona e gli anni della Mafia
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Cosa succede quando il “mezzobusto” del giornalismo d’inchiesta si siede di fronte a una delle icone del web più amate d’Italia? L’incontro tra Giulia Salemi e Salvo Sottile nel podcast Non lo faccio x moda ha regalato un ritratto senza precedenti del conduttore di Far West. Tra una battuta sul trucco “iperpigmentato” e riflessioni profonde sul dovere di cronaca, Salemi è riuscita a far emergere il lato più umano e meno istituzionale di un giornalista che ha fatto della ricerca della “seconda verità” la propria missione di vita.
Dalla Palermo delle stragi al primo scoop con Mentana
Giulia Salemi ha ripercorso con il suo ospite le tappe fondamentali di una carriera iniziata giovanissimo in una Sicilia segnata dalla violenza mafiosa.
Sottile ha raccontato a Giulia come, a soli 17 anni, mentisse sulla sua età per essere preso sul serio dai colleghi. Erano anni in cui i ragazzi di Palermo venivano “assoldati” dai boss locali con la promessa di soldi facili e motorini, ma il futuro giornalista scelse la “barra dritta” ispirato dal sacrificio di Falcone e Borsellino.
Proprio durante la strage di Capaci, Sottile fu il primo a dare l’allarme a Enrico Mentana, descrivendo un’autostrada che sembrava Beirut.
“Quelle morti svegliarono le coscienze”, ha spiegato Sottile a una Giulia Salemi visibilmente colpita dal racconto della madre del giornalista, minacciata dai mafiosi che andavano a chiederle “contributi per gli ex detenuti” solo per far sapere a Salvo di sapere dove abitasse.
Il “caso” Garlasco e la difesa dei personaggi colpiti da Corona
L’intervista è entrata nel vivo quando Giulia Salemi ha toccato i temi caldi della cronaca recente. Sottile ha espresso dubbi sul delitto di Garlasco, ammettendo che “il dubbio che ci sia un innocente in carcere c’è”.
Tuttavia, ha condannato fermamente quella che definisce “pornografia dell’informazione”, ovvero l’accanimento mediatico contro la famiglia della vittima, Chiara Poggi, definendolo offensivo e irrispettoso.
Non è mancato un passaggio su Fabrizio Corona. Sottile ha ricordato a Giulia di quando divenne un bersaglio degli “haters” per aver difeso personaggi come Raul Bova e Pierpaolo Pretelli, finiti nel mirino della narrazione di Corona pur non avendo fatto nulla.
“Lì sono diventato un nemico”, ha confessato il giornalista, spiegando come spesso il pubblico cerchi solo la storia che vuole sentirsi raccontare, anche a discapito della verità.
La sfida del giornalismo pop: da Sky TG24 a Far West
Giulia Salemi ha esplorato con Sottile l’evoluzione del giornalismo televisivo. Sottile ha rivendicato l’importanza del “giornalismo pop”, termine che per lui non è un insulto ma sinonimo di popolarità e chiarezza.
“Pop significa essere dalla parte di tutti, farsi capire da tutti”, ha spiegato, ricordando il suo contributo alla nascita di Sky TG24 e il suo impegno attuale con la newsletter Lettere dal Far West.
Davanti alle perplessità di Giulia sulla disinformazione dei giovani che si informano tramite lo scroll dei social, Sottile ha ammonito sul rischio del clickbaiting.
Ha sottolineato come la verità sui social sia spesso manipolata secondo la logica di Goebbels: “Mille bugie ripetute diventano una verità”. Per questo, il suo consiglio è quello di non fermarsi mai alla superficie ma scavare sempre nel profondo.
Un finale tra ironia e stima reciproca
Nonostante il passato turbolento — Giulia Salemi ha ricordato i vecchi “dissing” su Twitter tra Sottile e Selvaggia Lucarelli — oggi tra i due regna la stima.
Sottile ha speso parole di grande elogio per la Lucarelli, definendola “una delle più brave oggi in circolazione” e sottolineando la sua precisione sul lavoro.
In un finale divertente, Giulia ha coinvolto l’ospite in una versione “pop” del telegiornale, dove Sottile ha prestato la sua voce inconfondibile per leggere notizie su “blush iperpigmentati” e “contouring 4D”.
L’intervista si è chiusa con un appello a Stefano De Martino per avere Giulia Salemi come co-conduttrice a Sanremo, con Sottile che la definisce “perfetta” per il palco dell’Ariston.
Un incontro che ha dimostrato come l’informazione seria possa incontrare l’intrattenimento di qualità, abbattendo i pregiudizi e regalando al pubblico un racconto autentico.
