La Volta Buona, salta la versione estiva per problemi di budget, a luglio e agosto tornano le repliche delle serie tv
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Non c’è nulla da fare, la Rai pur percependo che le repliche estive pomeridiane abbiano il solo effetto di allontanare il pubblico verso altri lidi televisivi, non è riuscita (e sembra non ci sia via d’uscita), ad allestire un programma di intrattenimento estivo che vada a coprire nei mesi di luglio e agosto lo spazio di solito occupato da La Volta Buona.
Nonostante le informazioni divulgate dai cosiddetti “nemici di Caterina” sul web, il programma condotto da Balivo mai come questa stagione ha palesato una crescita progressiva negli ascolti ed è stato uno dei più commentati sui social, da qui l’idea di Angelo Mellone, direttore della direzione intrattenimento day time Rai, di confezionarne una versione estiva con alla guida Elisa Isoardi.
Un modo per tenere accesa Rai1 il pomeriggio anche nei mesi estivi e non far partire in salita La Volta Buona quando ricomincerà nel mese di settembre. A quanto si apprende da Affari Italiani, il direttore Mellone ce l’ha messa tutta per portare a termine il progetto, ma si è dovuto scontrare con problemi realizzativi, un pomeriggio con ospiti richiede un budget diverso da quello di uno spazio prettamente volto alla cronaca come Estate in Diretta, non ci sarebbero soldi e pertanto, nonostante si sia fatto di tutto per produrlo, il progetto sarebbe definitivamente tramontato.

Motivi logistici e organizzativi dietro il “no” oltre il budget
Oltre i motivi economici alla base del “no”, ci sarebbero anche problemi contrattuali relativi a ferie maturate dai collaboratori, recuperi, interruzioni contrattuali e manutenzione degli studi. Insomma una serie di problemi organizzativi che avrebbero indotto Mellone a gettare la spugna non prima di aver sottolineato come a fronte di una richiesta dei vertici Rai di lavorare maggiormente in estate, non vengano poi forniti gli strumenti necessari per allestire i programmi.
Alla luce di tutto ciò, nonostante l’impegno della Rai di non lasciare campo libero ai competitor nei mesi estivi, date le condizioni, a luglio e agosto dovrebbero tornerare le repliche delle serie tv. La Rai si è accorta troppo tardi che le estati degli italiani sono cambiate e spegnere Rai1 non è opportuno, adesso riorganizzarsi è difficile.
Tra l’altro negli anni ’80 e ’90, anni in cui per gli italiani ancora esistevano i 30 giorni di ferie se non addirittura i 3 mesi di villeggiatura per chi aveva la casa al mare, l’azienda televisiva di Stato confezionava programmi per la stagione estiva, abitudine che si è persa con il tempo probabilmente per assecondare gli investitori pubblicitari.

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