Maria Giovanna Elmi inarrestabile tra Sanremo, Sereno Variabile e la lezione di vita condivisa con Francesca Fialdini
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Il tempo sembra non avere alcun potere su Maria Giovanna Elmi. Ospite d’eccezione nella puntata del 31 maggio di Da noi… a ruota libera, la celebre “Fatina” della televisione italiana ha travolto il pubblico di Rai 1 con la sua consueta eleganza e un’energia d’altri tempi. Davanti a una calorosa Francesca Fialdini, l’indimenticabile volto Rai ha accettato di mettersi in gioco attraverso il meccanismo del “telecomandone”, un pretesto narrativo perfetto per attivare la macchina dei ricordi e viaggiare nel tempo tra i grandi fasti della televisione pubblica.
Nella prestigiosa cornice del salotto domenicale, la storica annunciatrice e conduttrice ha ripercorso le tappe fondamentali della sua straordinaria carriera, svelando aneddoti memorabili e regalando una profonda riflessione sulla felicità quotidiana.
L’esordio improvviso al Festival di Sanremo del 1978
Il primo grande frammento di memoria emerso dal passato riguarda la conduzione del Festival di Sanremo del 1978. Quella fu un’edizione storica, la prima trasmessa interamente a colori e caratterizzata dal ritorno al Teatro Ariston dopo anni di alterne fortune.
Maria Giovanna Elmi ha ricordato l’incredibile aneddoto legato alla sua convocazione, avvenuta in modo del tutto fortuito e dell’ultimo minuto.
Guardando i palinsesti interni appesi al muro della sede Rai, la giovane annunciatrice notò che i suoi consueti turni erano stati cancellati e sostituiti dalla dicitura della kermesse ligure. Una chiamata ai funzionari confermò l’inatteso destino: la partenza immediata in treno per Sanremo era fissata per il giorno successivo.
Con pochissimo preavviso e solo due abiti in valigia per coprire le tre serate dell’epoca, la Elmi si trovò a dover gestire l’evento mediatico dell’anno.
La solidarietà femminile e lo spirito di squadra giocarono un ruolo fondamentale in quel frangente. Fu infatti la storica valletta di Mike Bongiorno, Sabina Ciuffini, a prestarle il terzo iconico vestito bianco in maglina visibile nei filmati d’archivio.
Quel Sanremo, vinto dai Matia Bazar con il celebre brano Dirsi ciao, vide la Elmi brillare sul palco accanto a figure mitiche del calibro di Mike Bongiorno, segnando in modo indelebile la sua carriera e l’immaginario collettivo dei telespettatori.

L’instancabile viaggio sui social e il segreto della vitalità
La conversazione si è poi spostata sul presente e sulla straordinaria presenza digitale dell’ex annunciatrice. Attraverso una sorpresa video della giornalista e amica Rosanna Mani, è stato sollevato il quesito che molti utenti si pongono guardando il profilo Instagram della Elmi, costantemente in movimento tra Miami, Vienna, Trieste e Roma.
La Mani l’ha affettuosamente paragonata a un personaggio dei cartoni animati dotato di una batteria che non si esaurisce mai, elogiando la sua natura inarrestabile.
La Elmi ha risposto spiegando come la curiosità sia la vera molla della sua esistenza, una dote pienamente condivisa con il marito Gabriele Massarutto, presidente del prestigioso Coro del Friuli Venezia Giulia.
La coppia vive all’insegna del dinamismo culturale, collezionando viaggi intensi e partecipazioni a opere liriche, musical e visite ai musei internazionali, senza cedere mai alla stanchezza o alla noia.
Ogni giornata, per Maria Giovanna Elmi, rappresenta un vero e proprio regalo, un’opportunità da cogliere con gratitudine, sia che si tratti di un grande evento sia di un semplice cappuccino condiviso con le persone care.

Gli anni d’oro di Sereno Variabile e i retroscena con Osvaldo Bevilacqua
Un altro momento di grande televisione è stato rievocato grazie all’ingresso a sorpresa in studio di Osvaldo Bevilacqua, storico autore e conduttore di Sereno Variabile. Il sodalizio professionale tra i due, nato ai tempi della trasmissione del celebre programma Il Dirigibile e consolidatosi in decenni di reportage di viaggio, rappresenta una delle pagine più autentiche della televisione italiana.
Bevilacqua ha speso parole di profonda stima per la collega, definendola un vero e proprio “soldatino” per la sua straordinaria correttezza, onestà e generosità professionale, doti che la portavano a sorridere davanti alle telecamere anche nei momenti di forte malessere fisico durante le trasferte più complesse.
Non sono mancati gli aneddoti divertenti legati ai lunghi viaggi di Sereno Variabile. Bevilacqua ha rievocato una memorabile trasferta ad Amsterdam in cui, dopo una massacrante pedalata di molti chilometri in bicicletta, una dolorante Maria Giovanna Elmi lasciò andare un repertorio di colorite esclamazioni popolaresche, del tutto insolite per il suo personaggio di “Fatina” impeccabile, mentre il collega tentava di massaggiarle i polpacci contratti.
Tra le altre storie, sono emersi i curiosi stratagemmi da trasferta, come quando la Elmi utilizzava la lama lucida di un coltello da tavola come specchio d’emergenza per ritoccare il trucco in mancanza di specchi veri, o la volta in cui si sposarono simbolicamente in Lapponia al Circolo Polare Artico.
L’intervista si è conclusa con la Elmi che lascia agli spettatori una preziosa lezione: la felicità non risiede nelle grandi imprese, ma nella capacità di saper cogliere e apprezzare la bellezza nascosta nei piccoli dettagli della quotidianità.
