Totti e Ilary, il 22 maggio in aula per il divorzio, tre nodi da sciogliere, probabile lo slittamento delle nozze della conduttrice
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Mancano pochi giorni alla probabile firma che sancirebbe la fine definitiva del matrimonio tra Francesco Totti e Ilary Blasi, ma nonostante la conduttrice spinga per una chiusura rapida della vicenda per non vedersi precluse le nozze con il compagno, l’imprenditore Bastian Muller, fissato per il prossimo mese di giugno, è improbabile che il divorzio avvenga subito il prossimo 22 maggio, data fissata dalla giudice Simona Rossi.
Ci sarebbero almeno tre nodi da sciogliere che implicherebbero la necessità di ulteriori incontri. A rivelarlo è il settimanale Chi che nelle sue colonne si domanda se si tratterà della volta buona e se il tutto si concretizzerà.
Nei mesi passati sia il giornalista Gabriele Parpiglia che il settimanale Oggi, avevano parlato di tre grossi ostacoli da superare per giungere alla firma: l’assegno mensile, le colpe e la casa. Il 22 maggio la giudice dovrà valutare le effettive capacità patrimoniali dei due contendenti, valutando i guadagni recenti e le attuali capacità economiche, lei contrattualizzata Mediaset lui un ex calciatore che pur introitando ancora denaro non può essere paragonato a un atleta ancora in attività.

L’importo dell’assegno divorzile
Tra l’altro l’ex capitano giallorosso ha fatto presente che i due figli più grandi, Cristian e Chanel, hanno propri guadagni e non hanno bisogno di un grosso assegno di mantenimento da parte sua. La giudice nel 2023 aveva liquidato in 12.500 l’assegno mensile per i figli a fronte di una richiesta di Blasi di 26mila euro.
In merito a questo Totti vorrebbe limitare l’assegno mensile alla sola figlia minore Isabel, che ora ha 10 anni, per un totale di euro 4.165, un calcolo sopraggiunto dividendo per tre i 12.500 euro previsti, ma spetterà alla giudice Rossi stabilire l’importo qualora la richiesta dell’ex capitano romanista venisse accolta. Dal lato opposto gli avvocati di Ilary avrebbero alzato il tiro è chiesto un incremento di 6.500 euro per un totale di 19mila euro complessivi.
I chiarimenti su chi ha tradito per primo e le spese di manutenzione della villa
Altra cosa da stabilire è chi tra i due coniugi abbia tradito per primo, secondo quanto riferito il 12 marzo scorso dal settimanale Oggi, da fonti giudiziarie sarebbe emerso che Ilary avrebbe chiamato a testimoniare due donne, non è chiaro se una di queste sia Flavia Vento, showgirl con la quale Francesco Totti avrebbe intrattenuto una relazione extraconiugale prima che Blasi incontrasse il personal trainer Cristiano Iovino con cui secondo Totti la ex moglie avrebbe avuto una relazione. Sulle generalità della seconda testimone non si sa nulla ma entrambe avrebbero negato un coinvolgimento sentimentale con l’ex numero dieci della AS Roma.
Ultimo ostacolo lo spinoso problema della manutenzione della villa dell’Eur, che secondo indiscrezioni filtrate dagli amici di Ilary si aggirerebbe intorno ai 7mila euro mensili. La conduttrice in estate aveva citato in giudizio l’ex marito affinché contribuisse alle spese straordinarie, richiesta riformulata anche lo scorso gennaio dopo il crollo di un controsoffitto in una delle 25 stanze della villa.
A questo proposito il Tribunale ha incaricato un perito che entro questo mese e probabilmente prima dell’udienza del 22, dopo accurato sopralluogo, dovrà riferire alla giudice se i danni sono stati provocati da un danno strutturale e quindi le spese di ripristino sono riconducibili a Totti, oppure derivino da negligenza o mancata manutenzione ordinaria dell’immobile e quindi riconducibili a Blasi quale assegnataria.
Insomma i tempi per un accordo sembrano davvero lunghi e il matrimonio di Ilary con Bastian potrebbe essere destinato a slittare nel tempo, forse a settembre, ovviamente GF Vip permettendo, voci sempre più insistenti indicano la conduttrice al timone del reality già dal prossimo autunno.

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