Alessandro Basciano sposta l’attenzione dal probabile processo alla presunta persecuzione della stampa nei suoi confronti
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Era tanto tempo che Alessandro Basciano se ne stava in silenzio e invero anche la stampa, (benché lui si senta perseguitato dalla medesima), non lo prendeva in considerazione. In qualsiasi archivio l’ultima volta che si è scritto sul dj accusato di stalking nei confronti della ex compagna, Sophie Codegoni, è il 5 novembre, giorno in cui proprio Basciano ha chiesto di essere ascoltato dai giudici dopo la chiusura dell’indagine nei suoi confronti.
Da allora 97 giorni di silenzio fino al 10 febbraio, data in cui la Procuratrice aggiunta Letizia Mannella e il pm Antonio Pansa, hanno richiesto il rinvio a giudizio per staking per l’indagato. Sarà il giudice per l’udienza preliminare adesso a decidere se ci siano i presupposti affinché il processo venga celebrato. Abbiamo già esposto le varie ipotesi e i vari scenari che si aprono adesso (qui), su una vicenda assai complessa per la quale Basciano è attualmente sottoposto a divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico.
Gli atti depositati da Sophie Codegoni e la difesa di Alessandro Basciano
Agli atti, (per quanto ci riguarda abbiamo sempre e solo scritto basandoci su quelli), c’è la denuncia dettagliata di Sophie Codegoni, nella quale ha riferito di aver dovuto stravolgere le sue abitudini a causa degli atti persecutori posti in essere dal suo ex compagno nei suoi confronti, evitando di uscire da sola e facendosi sempre accompagnare da terzi a eventi, cene di rappresentanza e appuntamenti di lavoro.
Codegoni, sempre in base agli atti depositati in Procura, ha confermato davanti a investigatori e magistrati, le minacce di morte, gli insulti, i violenti messaggi vocali e l’ossessivo controllo attraverso telefonate e videochiamate che arrivavano fino a 60 al giorno. Sempre secondo atti, nel provvedimento di chiusura indagine è citato anche un episodio avvenuto il 27 settembre 2024 a Parigi, allorché Basciano in un tentativo di riavvicinamento avrebbe aggredito verbalmente Sophie Codegoni con toni violenti mentre, come si legge nel dispositivo della Procura “le cingeva il collo”
Sempre secondo quanto depositato in tribunale, il dj avrebbe minacciato anche gli amici della sua ex compagna, riservando a quest’ultima “dileggi ancor più martellanti”, dicendole di essere “una fallita” per più volte, anche dieci volte consecutivamente. A corredo di tutto ciò ci sarebbero circa 3000 messaggi in chat, che sono stati interamente acquisiti dai pm, per i quali Basciano ha assunto atteggiamenti prevaricatori culminati in aggressività verbale e crescente invasività propri di una persecuzione.
Alessandro Basciano dal canto suo ha sempre respinto le accuse, sottoponendosi come detto a interrogatorio dopo la chiusura delle indagini, adesso è tutto demandato al gup.
Le accuse di Alessandro Basciano ai mezzi di informazione
Alessandro Basciano silente fino al 10 febbraio, ha cominciato a esternare nelle ore successive alla richiesta di rinvio a giudizio nei suoi confronti, dapprima le dichiarazioni del suo legale Leonardo D’Erasmo che adduceva una ulteriore richiesta di revoca del provvedimento restrittivo avallato dagli inquirenti ma respinto dal giudice, poi un comunicato in cui si invitano i media alla non divulgazione di notizie prive di fondamento, infine il messaggio dello stesso Basciano in cui accusa i media di divulgare notizie a senso unico.
“Se intendete svolgere attività di informazione, fatelo in modo corretto, completo e conforme ai fatti – ha scritto Basciano – se ritenete di assumere un ruolo di giudizio, esercitatelo con imparzialità senza lasciarvi influenzare da pressioni, pregiudizi o interessi personali. Qualora l’interesse fosse quello di ledere la mia reputazione, vi rappresento che tale condotta risulta infondata e reiterata”
Per prima cosa dobbiamo complimentarci con Basciano per l’ottimo linguaggio tecnico legale acquisito nel tempo, eravamo rimasti a quando faceva a botte con i congiuntivi nel confessionale del GF Vip. Detto ciò nel suo sfogo il dj parla di giudizio imparziale e a senso unico. Se proprio dobbiamo dirla tutta è lui che è andato ospite da Cruciani e Corona a perorare le sue tesi difensive senza contraddittorio, dal lato Codegoni c’è stato assoluto silenzio sulla vicenda.
Codegoni è stata più volte ospite di un programma televisivo, ma non ha mai parlato della vicenda giudiziaria che la riguarda tantomeno ha fatto mai il nome del suo ex compagno. Da cosa dovrebbe farsi influenzare la stampa? In che modo Codegoni farebbe pressioni se non parla mai dell’argomento? Ma soprattutto in che modo la stampa lederebbe la reputazione di Basciano dato che prima dell’11 febbraio di lui non se ne è parlato per quasi cento giorni?
Per quanto ci riguarda continueremo a riportare i fatti, comprendendo le dichiarazioni e le richieste di entrambe le parti, senza le presunte pressioni citate da Basciano, che non abbiamo mai avuto. Più che altro quello di Basciano ci sembra un tentativo di spostare l’attenzione da un’altra parte: dal probabile processo a suo carico a presunti atti persecutori da parte dei media nei suoi confronti.
Il dj ben conosce quali possano essere le reazioni alle sue esternazioni, soprattutto da una parte di popolo social che non perde occasione di divulgare ciò che dovrebbe essere ignorato. Teniamo a sottolineare le parole con cui Basciano chiude il suo sfogo: “Impegnatevi ancora di più perché neanche tra dieci generazioni mi abbatterete” sorvoliamo sul linguaggio stile Corona e dallo stile scrittorio completamente diverso rispetto a quanto scritto prima, ma queste ultime parole piene di sottesa aggressività sembrano confermare le accuse a suo carico, qualcuno glielo faccia sapere.

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