Fabrizio Corona provoca ancora, ripristinato il video rimosso, annuncia per il 2 febbraio 40 minuti inediti
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Fabrizio Corona continua a provocare Mediaset e con un video sui social ha annunciato che questa sera, 2 febbraio, non solo tornerà in rete con la puntata di Falsissimo rimossa da YouTube venerdì scorso 30 gennaio, ma alla puntata verranno aggiunti 40 minuti inediti. “Stasera ore 21:00 ‘Il prezzo del successo’ parte finale (cancellata) di nuovo online con 40 minuti nuovi, esclusivi e clamorosi. Buttalo giù ancora Piersilver” queste le parole dell’ex paparazzo e agente. Il riferimento è all’amministratore delegato Mediaset, depositario della denuncia per violazione del copyright nei confronti di Google e Meta che hanno avuto come conseguenza l’abbattimento della puntata.
Non si conoscono i contenuti dei 40 minuti inediti, ma essendo stati aggiunti alla puntata si presuppone contengano altre presunte rivelazioni sul cosiddetto “sistema Mediaset”, così Corona ha soprannominato l’intreccio tra potere e aspiranti personaggi tv, in cui l’ex paparazzo ha rivelato sarebbero coinvolti oltre lo stesso Pier Silvio Berlusconi, anche Gerry Scotti e Maria De Filippi.
Il conduttore de La Ruota della Fortuna ha definito “diffamatorie” le accuse nei suoi confronti, esponendosi in difesa delle ex Letterine di Passaparola, accusate da Corona di essere state obbligate ad avere rapporti sessuali con Scotti per lavorare in televisione.

Mediaset contro Corona
Non solo Scotti, ma la stessa Mediaset si è schierata contro Corona dopo la pubblicazione del video su YouTube. Con un comunicato stampa l’azienda di Cologno Monzese ha preso le distanze dall’ex paparazzo difendendo i numerosi volti del Biscione da lui citati nella puntata di Falsissimo.
“La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone – ha scritto Mediaset- l’azienda respinge con fermezza menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e ribadisce il proprio impegno a tutelare le persone, gli artisti, i professionisti coinvolti e tutta l’azienda in ogni sede competente, contrastando ogni abuso dei mezzi di comunicazione e ogni forma di campagna d’odio mascherata da libertà di parola”.

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