Giulia Salemi “mette a processo” Mattia Stanga: verità, fallimenti e il sogno Sanremo a “Non lo faccio x moda”
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Il salotto di Giulia Salemi si trasforma in un’aula di tribunale molto speciale nell’ultima puntata del podcast Non lo faccio x moda. L’imputato d’eccezione è Mattia Stanga, il re dei POV (Point of View) che ha rivoluzionato il modo di fare comicità sui social.
Tra una battuta e una riflessione profonda, Giulia scava oltre la superficie del creator bresciano, portando alla luce un ritratto inedito fatto di ambizioni televisive, delusioni professionali e una sincerità disarmante che non risparmia nessuno, nemmeno se stesso.
Il “processo” alla perfezione dei social
Giulia Salemi apre le danze con una provocazione: tre aggettivi negativi pescati dal web per descrivere Mattia — “paranoico, ipocondriaco, buffone”.
Lontano dall’offendersi, Stanga li accetta con un sorriso, rivendicando la propria autenticità in un mondo, quello dei creator, che definisce spesso “finto e costruito”.
“Tutti fanno finta di essere carini e coccolosi… io sono diretto e trasparente”, dichiara Mattia a una Giulia divertita.
Il fulcro della discussione si sposta rapidamente sui rapporti umani nel settore digitale. Nonostante le apparenze, Stanga confessa che i suoi veri amici sono quelli di sempre, rimasti a Brescia, mentre nel lavoro preferisce parlare di “colleghi”.
Un’onestà che Giulia sottolinea come rara in un ambiente dominato dal timore di apparire “stronzi”.
L’arte di essere una “reference” (e il fastidio di essere copiati)
Uno dei temi caldi affrontati da Giulia Salemi riguarda l’originalità. Con oltre 700 video prodotti, Mattia è diventato lo standard per i POV in Italia.
Tuttavia, essere un precursore significa anche essere costantemente emulato. Sebbene il suo manager cerchi di convincerlo che essere una “reference” sia un complimento, Mattia ammette a Giulia che il fastidio è inevitabile quando vede mancare la citazione o, peggio, quando altri rivendicano come proprie le sue intuizioni creative.
“C’è così tanta creatività nella vita… cambia, fai altro”, è il suo appello a chi si limita a copiare.
Pechino Express: un flop vissuto con ironia
Non poteva mancare il capitolo Pechino Express, l’avventura vissuta insieme a Elisa Maino. Giulia incalza Mattia sulla loro precoce eliminazione in Indonesia.
Con estrema autoironia, Stanga analizza il fallimento: “Eravamo troppo gentili… la tecnica di Pechino è essere passivo-aggressivi”.
Tra zuppe di varano indigeribili e l’ossessione per i passaggi mancati, Mattia racconta però di aver trovato in Elisa una compagna di viaggio straordinaria, capace di rinunciare a ogni vanità per la gara.
Un’esperienza che, nonostante il risultato sportivo, ha rafforzato un legame umano profondo.

Dal Web alla TV: L’appello a Stefano De Martino
Il futuro di Mattia Stanga sembra però lontano dallo schermo di uno smartphone. Giulia Salemi indaga le sue ambizioni televisive, scoprendo un giovane che sogna in grande.
Il traguardo finale? Sanremo. Ma Mattia sa che la strada è lunga e desidera farsi le ossa in programmi musicali come X Factor o eventi live.
In questo scenario, emerge un “sottilissimo” appello rivolto a Stefano De Martino. Mattia guarda al conduttore campano come a un modello di successo e sembra lanciare un segnale: è pronto per una staffetta o una collaborazione che unisca la freschezza del web alla professionalità della TV generalista.
Le fobie e la lezione del padre
L’intervista si chiude su note personali. Mattia confessa a Giulia le sue fobie: l’odio per le etichette dei vestiti (che deve strappare via per non impazzire) e un’ipocondria galoppante che lo costringe a viaggiare con una farmacia portatile.
Tuttavia, dietro le fragilità si nasconde una grande forza d’animo, alimentata dai consigli del padre: “Perdi tempo a rispondere a un messaggio negativo quando potresti impiegarlo per rispondere a dieci positivi”. Un consiglio che oggi gli permette di navigare tra le critiche con una serenità invidiabile.
Giulia Salemi conclude il “processo” con un verdetto positivo: Mattia Stanga è “innocente”.
Mattia Stanga si conferma non solo un talento della comicità digitale, ma un giovane uomo con i piedi per terra e la valigetta delle medicine sempre pronta, pronto a conquistare anche il pubblico del piccolo schermo.
