Il figlio adottivo segreto di Raffaella Carrà non è uno scoop, Adriana Pannitteri ne scrisse in un libro 3 anni fa svelando il rapporto tra i due
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La notizia sul figlio adottivo segreto di Raffaella Carrà non è uno scoop, della sua esistenza ne aveva parlato la giornalista del Tg2 nonché scrittrice di lungo corso, Adriana Pannitteri nel suo libro: “Raffaella Carrà, la ragazza perfetta”. La scrittrice nella pubblicazione di circa tre anni fa si era soffermata sull’intesa professionale e confidenziale tra l’icona televisiva italiana e Gian Luca Pelloni Bulzoni, poi adottato dalla diva e reso erede universale del suo patrimonio.
Nelle pagine del suo libro Adriana Pannitteri si chiede quale rapporto ci fosse tra la Raffa nazionale e il suo autista nonché guardia del corpo e factotum, chiosando la sua riflessione con la rivelazione sull’adozione: “adottato poco prima della sua morte per consentire la nomina a erede”, un passaggio nel mezzo di una considerazione personale, ma che nel suo interno nascondeva un potentissimo scoop. Come mai una rivelazione del genere è passata sotto traccia?
Pannitteri in una recente intervista ha spiegato di non aver voluto dare eccessiva enfasi alla notizia soprattutto perché la show woman era deceduta da poco e non voleva speculare cavalcando l’onda del momento: “Ho una grande ammirazione per lei, e porto rispetto alla sua memoria – ha dichiarato la giornalista – il mio libro non voleva fare gossip, era un’inchiesta giornalistica e un tributo alla vita e alla carriera di un’artista del suo calibro”

La scoperta dell’esistenza di Bulzoni Pelloni
Pannitteri ha spiegato come ha saputo dell’esistenza di Bulzoni: “Semplicemente andando in giro e facendo domande. Per uno Speciale del TG1, “Carramba Che Carrà” andai a visitare i luoghi cari alla regina della tv, da San Giovanni Rotondo a Porto Santo Stefano. E lì, chiacchierando con la salumiera, con chi frequentava la sua palestra, con le amiche con cui Raffaella giocava a carte… Ma la mia fonte non posso rivelarla”.
Da quello che si evince dalle parole di Adriana Pannitteri, la storia del legame molto stretto tra Raffaella e Pelloni Bulzoni nel suo entourage e tra gli amici stretti era nota da tempo e trattata all’insegna della riservatezza come nello stile della conduttrice, se ci fosse quindi qualcosa che andasse oltre la stima reciproca non è dato sapere, tantomeno come giustamente aggiunge la scrittrice interessa, in quanto Raffaella era una donna libera.
“Era adulta, libera e senza marito – ha commentato Adriana – poteva benissimo frequentare chi voleva”. La giornalista e scrittrice ha anche rivelato di aver provato a contattare Pelloni Bulzoni al telefono mentre stava scrivendo il libro, ma che non ha voluto parlare. Poi la scrittrice ha dato una sua personale versione sulla riservatezza del rapporto: “Raffaella era una donna tremendamente riservata. Quando si ammalò, non volle farlo sapere a nessuno. In quel periodo c’era il Covid, e lei così ebbe un’ulteriore scusa per non farsi vedere da nessuno. Quando il parrucchiere la chiamò, lei gli rispose che era meglio non andare a farsi i capelli, data l’emergenza sanitaria. Di lì a poco sarebbe morta, io ero in redazione al TG, ne fummo tutti sconvolti, sotto choc, fu come un fulmine a ciel sereno”
Nessuna battaglia legale per l’eredità
Infine Adriana Pannitteri ha escluso che ci possa essere una battaglia legale per l’eredità: “Barbara Boncompagni e la sorella (figlie di Gianni Boncompagni ndr) avevano con lei un rapporto incredibile e Raffaella Carrà è stata come una vera mamma. Specialmente con Barbara era legatissima, se la portava dietro anche in qualche tourneè – ha spiegato Adriana – e la stessa Barbara, quando ci siamo sentite, mi ha detto solo cose bellissime di Raffaella. Dunque, non credo che ci saranno battaglie legali. Mi disse testualmente, poco dopo la sua morte ‘Lei ha preso le sue decisioni’ “.
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