Marco Bocci a Verissimo: la malattia, il rapporto “selvaggio” con Laura Chiatti e il ritorno in TV
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Dalla lotta contro l’encefalite al legame indissolubile con la famiglia, fino al debutto della nuova serie “Alex Bravo”: il racconto intimo di un artista che ha imparato a vivere solo nel presente.
Ospite nel salotto di Silvia Toffanin, Marco Bocci si è messo a nudo in un’intervista che ha attraversato le tappe fondamentali della sua carriera e, soprattutto, della sua rinascita personale.
L’attore umbro, con 25 anni di successi alle spalle, appare oggi come un uomo nuovo, forgiato dalle tempeste della vita e guidato da una consapevolezza che solo il superamento di grandi ostacoli può conferire.
Tra aneddoti del passato e anticipazioni sul futuro professionale, Bocci ha svelato il volto più autentico di un “sopravvissuto” che ha scelto di fare della fragilità il suo punto di forza.
Il sogno spezzato e la scoperta del set
Non tutti sanno che il celebre interprete di Domenico Calcaterra non aveva inizialmente puntato sulla recitazione. Durante la chiacchierata con la Toffanin, Bocci ha rivelato che il suo vero sogno da bambino era volare: avrebbe voluto frequentare l’Accademia Militare Aeronautica per diventare pilota.
Fu il padre a frenare quell’entusiasmo, spingendolo verso altre strade a causa delle difficoltà logistiche dell’epoca.
Quello che oggi conosciamo come un attore e regista di talento era, nelle sue stesse parole, un “piano B” che si è trasformato in una passione viscerale per il teatro e la macchina da presa.
I suoi genitori, pur essendo stati figure autoritarie, sono stati i primi a sostenerlo non appena hanno compreso la serietà del suo impegno artistico.
La convivenza con la malattia e la perdita della memoria
Uno dei momenti più toccanti dell’intervista ha riguardato il delicato problema di salute che ha colpito l’attore negli anni scorsi. Bocci è stato vittima di un’encefalite che ha intaccato le aree del cervello dedicate alla parola e alla memoria.
Sebbene sia riuscito a recuperare pienamente la facoltà di parlare, l’attore convive oggi con una memoria a breve termine molto limitata. Questo deficit, tuttavia, è stato rielaborato in chiave positiva: Bocci ha spiegato come dimenticare quasi tutto lo aiuti a ricominciare ogni giorno da zero, obbligandolo a vivere esclusivamente nel presente, senza l’ansia della rincorsa verso il futuro.
Questa nuova filosofia di vita lo ha portato ad assaporare ogni istante con un’intensità che prima non conosceva.
L’amore “turbolento” con Laura Chiatti
Il racconto si è poi spostato sulla vita privata, dove Laura Chiatti occupa il ruolo di pilastro fondamentale. Insieme dal 2013, la coppia vive un rapporto che Bocci definisce “selvaggio”.
Con grande ironia e un pizzico di provocazione, l’attore ha descritto una dinamica fatta di litigi furibondi e repentine riconciliazioni, arrivando a scherzare sul fatto di essere “l’uomo più lasciato della storia dell’umanità”.
Nonostante le scintille quotidiane, il legame è più solido che mai: i due si sostengono vicendevolmente nelle fragilità e si preparano a tornare a lavorare insieme sul set di un nuovo film.
A completare questo quadro familiare ci sono i figli Enea e Pablo, che Bocci definisce la sua vera fonte di felicità e il motivo per cui cerca sempre di ridurre i tempi di lavoro lontano da casa.

Il ritorno in TV con “Alex Bravo”
Infine, l’attenzione si è spostata sulla prossima sfida professionale: la fiction “Alex Bravo”, prossimamente in onda su Canale 5.
Ambientata a Senigallia, la serie vede Bocci nei panni di un ispettore di polizia con un approccio alla vita estremamente ottimista e scanzonato.
L’attore ha descritto questo ruolo come uno dei più divertenti mai interpretati, sottolineando come la trama riesca a mescolare perfettamente il genere crime con la commedia e i sentimenti.
Al centro della storia, oltre ai casi da risolvere, ci sarà l’improvviso arrivo nella vita del protagonista di una figlia sedicenne che non sapeva di avere, un evento che rimescolerà tutte le sue certezze.
Per Marco Bocci, questo personaggio rappresenta la chiusura di un cerchio: un uomo che, proprio come lui, impara a gestire l’imprevisto con un sorriso.
