Sydney Sweeney criticata dalle atlete americane per un spot sexy a un sito di scommesse: “Incoraggia la sessualizzazione dei corpi femminili”
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Cosa dire? Se il sito di scommesse sportive Novig ingaggiando Sydney Sweeney voleva che si parlasse del suo marchio ci è riuscito. Da un paio di giorni negli Stati Uniti non si fa altro che parlare della campagna pubblicitaria in cui l’attrice completamente nuda si copre di volta in volta, il seno, l’inguine e il deretano con attrezzature sportive, nella fattispecie palloni da football americano o mazze da baseball.
Sweeney mentre si aggira tra le attrezzature sportive arrivando a cavalcare anche un canestro da basket con fare ammiccante e sensuale, invita chi guarda a scommettere. Lo spot oltre a suscitare le solite polemiche circa l’opportunità di promuovere siti di scommesse, ha scatenato la reazione di molte atlete che hanno accusato l’attrice di incoraggiare la sessualizzazione dei corpi femminili nel mondo dello sport.
Le critiche di Amy Hunt in una intervista televisiva
Tra coloro che hanno criticato lo spot, c’è la velocista britannica Amy Hunt che in una intervista rilasciata nel programma televisivo Good Morning Britain, ha sottolineato i potenziali pericoli nel comportamento di Sweeney: “Quando vediamo le statistiche che mostrano come il 64% delle ragazze abbandoni l’attività fisica e lo sport prima di compiere 16 anni, non dobbiamo frapporre alcun tipo di barriera al loro cammino, offrendo loro l’opportunità e la possibilità di continuare a fare esercizio, in qualsiasi forma, che si tratti di un’attività professionale o semplicemente di una corsa al parco con le amiche”.
Hunt ha detto che l’obiettivo è quello di trasmettere alle giovani donne il potere di uscire, allenarsi o fare una semplice passeggiata senza preoccuparsi di cosa indossino o del loro aspetto.
Sidney Sweeney e le critiche per l’insistenza nel voler mostrare il suo corpo
Sydney Sweeney non ha risposto a parole alle critiche ricevute, ma ha pubblicato alcuni contenuti sul web in cui alcune sportive statunitensi si mostrano in pose sexy. L’attrice è divenuta popolare negli Usa per il ruolo di Cassie nella serie tv Euphoria in cui nelle prime stagioni interpretava una liceale ossessionata dall’ex fidanzato della sua migliore amica mentre nell’ultima stagione si trasforma in una sex worker di successo su OnlyFans.
Un ruolo che le è costato diverse critiche benché abbia contribuito al successo della serie. In particolare a finire sotto la lente di ingrandimento è stata l’insistenza dell’attrice nel mostrare il suo corpo e soprattutto per il ritratto sessualizzato che ne esce.
“Le aziende ingaggiano Sweeney per servizi fotografici sexy che sono concepiti appositamente per scatenare polemiche” ha detto al New York Times Katie Gatti Tassin, conduttrice del podcast statunitense Diabolical Lies. “Sweeney è associata alla capacità di creare clamore attorno a un marchio che vuole aumentare la propria visibilità”.
Sidney Sweeney, le polemiche per precedenti campagne pubblicitarie
Non è la prima volta che una campagna pubblicitaria con Sweeney scatena forti polemiche, l‘anno scorso l’attrice è stata protagonista di una controversa pubblicità dei jeans American Eagle, che alcuni hanno giudicato razzista a causa di un gioco di parole che collegava “jeans” e “geni”.
La campagna pubblicitaria del marchio aveva come slogan: “Sydney Sweeney ha dei jeans fantastici ” seguito da un video di accompagnamento in cui si affermava che i geni vengono trasmessi dai genitori ai figli, determinando colore dei capelli, degli occhi e personalità. Il video si concludeva con la frase: “I miei geni sono blu”.
Uno spot che è stato criticato e identificato come razzista e omofobo, in cui una ragazza bianca con gli occhi e i capelli chiari rivendica il suo essere perfetta rispetto ad altre. La pubblicità è stata accusata di voler promuovere l’eugenetica, mentre il presidente Usa, Trump ha mostrato il suo sostegno all’attrice e al marchio.
La risposta di Sidney Sweeney alle critiche
A fronte di una tale levata di scudi, Sweeney all’epoca ha dichiarato a GQ di trovare “surreale” che il clamore sia cresciuto a tal punto da attirare l’attenzione della Casa Bianca. “Ho girato una pubblicità per i jeans – ha esclamato l’attrice con meraviglia – voglio dire, la reazione è stata sicuramente una sorpresa, ma io adoro i jeans. Indosso solo jeans. Letteralmente, ogni giorno della mia vita vado in jeans e maglietta.”
I critici hanno accusato il marchio di riecheggiare il linguaggio eugenetico sui “buoni geni” e sulla “superiorità genetica”, sostenendo che si rivolgeva alla destra e ai gruppi nazionalisti bianchi online. American Eagle ha difeso la campagna, insistendo sul fatto che “si è sempre trattato dei jeans: i nostri jeans, la nostra storia”.

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