Claudia Conte, oltre 65mila euro versati dal Ministero della Cultura alla sua società per finanziare un premio
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Continuano le indiscrezioni su Claudia Conte e sui finanziamenti che la Shallow srls, società della scrittrice e giornalista, avrebbe ricevuto dal Ministero della Cultura. La trentaquattrenne cassinese, balzata alle cronache per aver confermato una liaison con il ministro dell’ Interno Matteo Piantedosi, a quanto riferisce il quotidiano Domani, oltre ai finanziamenti ricevuti dal ministero guidato da Alessandro Giuli per il Ferrara Film Festival, evento di cui è co-direttrice artistica, avrebbe ottenuto dallo stesso ministero oltre 65mila euro in tre anni per un altro evento, il Women in Cinema Award.
Quest’ultimo è un premio di cui Claudia Conte è una delle ideatrici e di cui ne cura la promozione. Un premio nato per celebrare ogni anno le eccellenze femminili nel mondo del cinema, della cultura e del sociale, che come si legge sul sito della stessa giornalista ha l’obiettivo “di valorizzare il talento e favorire la parità di genere nella cultura”. Il Women in Cinema Award è sempre stato sostenuto da fondi privati e da qualche anno, probabilmente per intercessione della stessa Conte, dal Ministero della Cultura.
L’evento, che si svolge in concomitanza delle mostre del cinema di Venezia e di Roma, è giunto alla dodicesima edizione e ha incassato 25mila euro nel 2023, 20mila nel 2024 e ulteriori 20mila nel 2025. I fondi sono stati versati a Shallow srls di cui Claudia Conte detiene il 100% delle quote e l’evento coinvolge anche politici ed esponenti delle forze dell’ordine. A proposito di questo, sempre leggendo il sito web della giornalista, nell’edizione del 2025, era presente il sottosegretario del Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, per un “panel sulla violenza di genere”

La presunta “sponsorizzazione” in Rai
Sempre Domani solleva la questione su presunte “sponsorizzazioni” politiche in Rai ricevute dalla giornalista. Il quotidiano riporta nelle sue colonne che da fonti accreditate trapelerebbe che sarebbe stato il braccio destro di Matteo Salvini nonché sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessandro Morelli a farle ottenere la cosiddetta matricola Rai (assunzione ndr) nel 2023, facendole muovere i primi passi a Isoradio.
Non solo, sembrerebbe che nella Lega ci sarebbe molta tensione dopo la deflagrazione del caso Conte, proprio per il ruolo avuto da Morelli nell’ingresso della giornalista in Rai. Nei giorni scorsi dalla stessa emittente televisiva di Stato hanno tenuto a far sapere che il ministro Piantedosi non c’entra nulla con l’ingresso della sua presunta amante in azienda. Tra l’altro Conte appena entrata sarebbe riuscita incredibilmente a vendere alla Rai un documentario tuttora disponibile su RaiPlay.
E’ stato l’ex direttore del Giornale Radio Rai dal 2023 al 2025, Francesco Pionati, a ribadire l’estraneità di Piantedosi nei rapporti Conte-Rai, in una intervista rilasciata al Corriere della Sera. Lo stesso Pionati raggiunto da Domani ha precisato che anche Morelli non c’entra nulla con l’assunzione della giornalista, precisando che “la conoscenza di Conte avvenne ad un evento pubblico, a presentarla fu un collega del giornale radio. Per un programma minore, mezz’ora una volta a settimana, in fascia oraria non di punta e sui temi di legalità e sicurezza. Conte – ha concluso Pionati – aveva tutte le carte in regola”.
A prescindere dalle dichiarazioni di Pionati, a quanto si apprende sempre da Domani, la giornalista e Morelli si conoscono e avrebbero presenziato insieme ad alcuni eventi: “A giugno 2024 Conte ha moderato una conferenza dell’Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali – scrive il quotidiano – alla presenza tra gli altri del viceministro leghista ai Trasporti Edoardo Rixi e dello stesso Morelli”.
Il ritorno di Claudia Conte sui social
Intanto oggi 14 aprile, Claudia Conte è tornata sui social per commentare un video sulla repressione in Iran. La giornalista nel documento social invita giustamente a non girarsi dall’altra parte di fronte alle barbarie, ma a colpire è il modo in cui lo fa, non sembra palesare la solita sicurezza, appare imbarazzata e legge chiaramente su un gobbo, cosa mai trapelata nei video precedenti. Si sarà già pentita per aver messo in atto quello che appare come un auto sabotaggio rivelando la relazione col responsabile del Viminale?
In tutto ciò Domani torna sul mistero del curriculum di Conte, la giornalista ha frequentato nel 2021 la scuola politica intitolata a Sabino Cassese, ma sul sito dell’istituto stranamente non risulta nell’elenco degli ammessi, contrariamente al curriculum presentato invece non risulta alcuna frequentazione alla scuola di diritto intitolata a Ciampi.

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